Menu
Cerca
Manifestazione

Presidio a Cernusco per chiedere più centri vaccinali e brevetti liberi

La richiesta: "Lasciare aperti tutti quelli che ci sono in Martesana, per non far percorrere chilometri alle persone".

Presidio a Cernusco per chiedere più centri vaccinali e brevetti liberi
Politica Martesana, 10 Aprile 2021 ore 16:34

Un presidio davanti al Municipio di Cernusco sul Naviglio e uno davanti all’ospedale Vizzolo Predabissi per chiedere di privilegiare la sanità pubblica.  A organizzarlo questa mattina, sabato 10 aprile 2021, è stato il  Coordinamento regionale per il Diritto alla salute.

2 foto Sfoglia la gallery

Modificare la Sanità lombarda

L’iniziativa chiedeva di vaccinare al più presto la popolazione nelle sedi più vicine e nel modo più trasparente, rafforzare la medicina territoriale, eliminare le liste di attesa che di fatto favoriscono la sanità privata e  cambiare totalmente la Sanità Lombarda.

Dopo l’apertura del centro vaccinale della Vecchia Filanda, sarà aperto un centro vaccinale massivo a Segrate nel Parco esposizioni di Novegro, che sarà gestito dal gruppo privato San Donato- San Raffaele – ha detto esponente del Coordinamento Jeanine CarteauNoi però chiediamo di lasciare aperti tutti centri vaccinali dell’Asst Melegano Martesana, per evitare di mandare le persone a 30 o 40 chilometri da casa, di rafforzare la medicina territoriale, di eliminare le liste di attesa che di fatto favoriscono la sanità privata, di cambiare totalmente la Sanità lombarda, perché solo un Servizio sanitario pubblico può garantire il diritto alla salute di tutti come indicato nell’articolo 32 della nostra Costituzione“.

Peccato che non ci fosse il sindaco Ermanno Zacchetti  che avevamo pure invitato, in quanto responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio“, ha aggiunto.

Al presidio era presente anche Rita Zecchini, capogruppo della lista di minoranza consiliare Città in Comune – Sinistra per Cernusco.

Liberalizzare i brevetti

L’iniziativa chiedeva anche la sospensione dei brevetti sui vaccini per potere produrli in grandissimi quantità e vaccinare così tutta la popolazione mondiale. La convinzione è che l’unica risposta efficace alla pandemia di Covid 19 può solo essere su scala globale, basata sulla solidarietà internazionale. Per questo i manifestanti invitavano  a firmare la petizione europea Ice.