Verdetto

Omicidio Stucchi a Pessano con Bornago, altri due imputati assolti

La madre Daniela Grassi non ci sta: "Ero molto fiduciosa nella giustizia, ma ad oggi se n’è vista davvero poca per mio figlio"

Omicidio Stucchi a Pessano con Bornago, altri due imputati assolti
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Due imputati maggiorenni all'epoca dei fatti assolti dalle accuse di omicidio e lesioni per il caso di Simone Stucchi, il cui assassinio si era consumato a Pessano con Bornago il 29 settembre 2021. La madre del ragazzo, Daniela Grassi, non ci sta.

La Giustizia non ha soddisfatto la famiglia

Simone non solo non ha avuto giustizia ma è stato ucciso due volte e tradito da chi gli voleva bene e ha preferito nascondersi dietro al silenzio. Ero molto fiduciosa nella giustizia ma ad oggi se n’è vista davvero poca per Simone. Non si è trattato di un incidente ma di un omicidio efferato e brutale.

Simone non si meritava questo trattamento. Mio figlio non era un drogato e non c’entrava nulla con il regolamento di conti sulla partita. Era lì per difendere gli amici, forse ha sottovalutato la situazione. Ha pagato con la vita. Queste sentenze non hanno dato piena giustizia ad una morte che è stata assurda.

Le parole di Daniela Grassi, mamma del 22enne vimercatese ucciso, che esprimono rabbia e amarezza derivanti da una sentenza del Tribunale di Milano pronunciata nei giorni scorsi nei confronti di due maggiorenni della banda di Pessano che erano stati arrestati perché risultavano coinvolti a vario titolo nell’omicidio.

Il giudice, infatti, ha stabilito che nessuno dei due fosse perseguibile per omicidio e lesioni, imputazioni da cui sono stati assolti. Solo in parte è stata accolta la ricostruzione del pm Antonio Cristillo, che aveva chiesto di condannare uno a 7 anni e 2 mesi e 8mila euro di multa e l’altro a 7 anni di reclusione.

I due imputati sono stati ritenuti colpevoli solamente del reato di rissa e uno, quello con la condanna più alta, anche di spaccio di droga (in piccola quantità). Una decisione che ha mandato su tutte le furie la madre e la famiglia del 22enne.

Le altre sentenze pronunciate

A marzo il Tribunale per i minorenni aveva condannato a otto anni e otto mesi e sette anni e otto mesi due che avevano colpito a morte con un fendente e poi aggredito Stucchi a calci, quando ormai era già a terra, inerme. Invece altri sette allora minori avevano optato per il rito abbreviato e a loro sono state inflitte pene comprese tra i due anni e i tre mesi e i sette anni di reclusione. Circa un mese fa un minorenne è stato assolto in quanto ritenuto "estraneo ai fatti".

La famiglia ha vissuto come coltellate nel petto i verdetti che sono stati emessi.

Mi chiedo come sia possibile che la giustizia italiana e le nostre leggi possano permettere agli accusati di avvalersi del rito abbreviato per un reato così grave come l’omicidio, per non parlare di coloro che sanno come sono andate le cose quella sera a Pessano e che, in qualità di testimoni, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, una delusione.

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta della Martesana in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 1 luglio 2023.

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