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Corte d'assise

Omicidio Carbone, lunedì 15 febbraio depongono nel processo la vedova e la figlia

Inizia la deposizione dei testimoni nel processo dell'uomo ucciso a Cernusco nell'autorimessa condominiale.

Omicidio Carbone, lunedì 15 febbraio depongono nel processo la vedova e la figlia
Cronaca Martesana, 15 Febbraio 2021 ore 07:24

Sono attese a deporre in aula la vedova e la figlia di Donato Carbone, l’ex imprenditore ucciso con undici colpi di pistola il 16 ottobre 2019 nell’autorimessa condominiale a Cernusco sul Naviglio.

Omicidio Carbone, il processo entra nel vivo

Inizia la fase dibattimentale del processo per l’omicidio. E si parte con la lista dei testimoni presenti nell’elenco del pubblico ministero Maura Ripamonti. L’udienza è in programma lunedì 15 febbraio 2021 presso la Corte d’Assise del Tribunale di Milano. Tra i testi figurano appunto la figlia Angela e la vedova Natalizia De Candia. Le due donne sono le protagoniste di alcune intercettazioni ambientali che, nelle ore seguenti al delitto, hanno fatto propendere gli inquirenti per la pista dei soldi come movente.

L’ipotesi del prestito a usura

Le parole scambiate in caserma tra i familiari della vittima porterebbero proprio lì. “Sai quanti stanno brindando adesso? – diceva Angela a un amico di famiglia – I debiti svaniscono nel momento in cui il creditore non c’è più”. Una questione di un debito, che presumibilmente Carbone vantava nei confronti di qualcuno. Forse chi ha commissionato l’omicidio? Sarà uno degli elementi da chiarire in aula.

“Porta via tutto”

La conversazione in caserma era proseguita. Tanto che l’amico di famiglia ha dato dei suggerimenti alla vedova, Natalizia De Candia: “Vai a togliere tutto – diceva – Domani porta via tutto, senza dire niente. Vai e ritira tutto. Tu avevi la firma pure?”. “Sì, sì”, confermava la donna. “Basta, senza dire nulla. Non dire quanto hai. Tutto devi togliere”.

Imputati

Alla sbarra ci sono tre imputati. Edoardo Sabbatino, 58enne di Manerbio (Brescia), il presunto killer,  Giuseppe Del Bravo, classe ’79 di Roncadelle (Brescia) che deve rispondere di concorso in omicidio, e Leonardo La Grassa, 62 anni di Cologno Monzese, considerato il mandante.

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