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La protesta continua: a Pessano l'antenna non la vogliono

I residenti di via Monte Grappa hanno costretto la compagnia telefonica a rinviare i lavori almeno per oggi, giovedì 13 gennaio 2022.

La protesta continua: a Pessano l'antenna non la vogliono
Attualità Martesana, 13 Gennaio 2022 ore 12:30

Non si fermano i cittadini di Pessano residenti in via Monte Grappa, che non vogliono l'antenna telefonica che la compagnia Iliad è in procinto di installare in seguito ad accordi con il proprietario del terreno: è un luogo a meno di 30 metri dalle abitazioni e precedentemente destinato al parco Molgora.

Residenti indignati protestano contro l'antenna a Pessano

Anche oggi, giovedì 13 gennaio 2022, i residenti in via Monte Grappa e limitrofe a Pessano sono scesi al freddo questa mattina alle 8 davanti al terreno congelato del privato che dovrebbe vedere l'installazione di un'antenna telefonica di 37 metri per la compagnia Iliad. Ormai la protesta continua da tempo, dal momento che l'area era destinata a essere inserita nel progetto di ampliamento del parco Molgora. Oltretutto i cittadini avranno la struttura a circa 28 metri dall'abitazione più vicina, e non ne vogliono sapere. Già ieri, martedì 12 gennaio 2022, hanno educatamente, con mascherine e distanziamenti, impedito agli operai di iniziare i lavori, con un presidio che è durato fino a circa mezzogiorno, dopo cui le operazioni sono comunque cominciate.

Legambiente è coi cittadini

Se già nella manifestazione di ieri era presente Teresa Gatto, presidente del circolo di Legambiente "Molgora" di Pessano, oggi c'era con lei anche Giuseppe Moretti, il coordinatore delle omonime associazioni in Martesana. Legambiente è schierata coi cittadini. "Non siamo contrari alle antenne - ha spiegato la presidente - Siamo contrari a quelle che sorgono attaccate alle abitazioni e rovinando il paesaggio, quando ci sono aree ad hoc per collocarle in paese".

La reazione del sindaco

Dal canto suo il sindaco Alberto Villa ha affermato la scorsa settimana di aver le mani legate, l'ufficio tecnico non ha potuto fare altro che accettare l'intervento, dal momento che il terreno è privato e la compagnia vantava le autorizzazioni necessarie. Tuttavia lunedì 10 gennaio 2022 ha chiesto agli uffici competenti, spinto dal malcontento dei cittadini, una revisione degli atti, che passeranno in questi giorni all'analisi dell'avvocato Boifava, per verificare se ci sia un minimo margine di intervento. Nel frattempo pare che Iliad, almeno nell'immediato, abbia accettato di rallentare i lavori in vista di un incontro.