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Anche una ragazza della Martesana nel nuovo reality “La Caserma”

Si tratta di Erika Mattina, 23enne di Brugherio.

Spettacolo Brugherio, 20 Gennaio 2021 ore 13:01

Dopo “Il Collegio” arriva… “La Caserma”. Mercoledì 27 gennaio 2021  su Rai 2 debutterà un nuovo reality che metterà alla prova i giovani in una situazione inusuale, soprattutto per le generazioni della leva non obbligatoria. Il programma si pone l’obiettivo di insegnare la disciplina e le regole a una generazione, si dice, molto individualista e libera.

“La Caserma” su Rai2 da mercoledì 27 gennaio

Il reality si svilupperà sei puntate e si ispira a un format britannico dal titolo “Lads’ Army“. I protagonisti saranno dei ragazzi dai 18 ai 23 anni, 15 ragazzi e 6 ragazze, ed è ambientato in  una caserma di montagna a Levico, in provincia di Trento.

Come funziona

Lo show ha l’obiettivo di ricreare la tipica esperienza in una caserma. Sarà un reality un po’ diverso da quelli che conosciamo. Non   dovrebbero esserci infatti nomination o eliminazioni, ma i concorrenti vivranno tutta l’esperienza insieme.
Ma cosa faranno? Si alzeranno presto, sistemeranno le loro camere e  faranno colazione prima di iniziare la giornata. Sei istruttori – ex militari – impartiranno delle prove da affrontare in divisa (ma senza armi), che  si aggiungeranno ai classici compiti di una caserma.

Senza collegamenti con l’esterno

I giovani protagonisti del reality non potranno comunicare con l’esterno. Saranno tagliati fuori da tutto ciò che succede fuori dalla caserma: non avranno dunque cellulari e Internet. Una difficoltà in più per una generazione nata e cresciuta con la tecnologia.

Chi è la “nostra” concorrente

Tra i concorrenti c’è anche Erika Mattina, 23 anni, di Brugherio. Attivista per i diritti della comunità LGBTQIAP+, insieme alla fidanzata Martina gestisce pagine social sulle quali combattono l’omofobia. Le due ragazze hanno qualche tempo fa raccolto tutti gli insulti ricevuti in Rete e li hanno trasformati in un libro, “Le perle degli omofobi”.

A ottobre erano state protagoniste di un flash mob a Milano per chiedere l’approvazione della legge Zan contro l’omofobia. In quell’occasione avevano letto davanti a tremila persone gli insulti ricevuti.

Qui la presentazione di Erika:

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