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Rinviato l'atteso Consiglio comunale sull'area ex Nokia

Atti incompleti: la minoranza ottiene una piccola vittoria nella battaglia contro il progetto di utilizzo dei 6,2 milioni di oneri derivanti dalla riqualificazione del comparto.

Rinviato l'atteso Consiglio comunale sull'area ex Nokia
Politica Martesana, 03 Novembre 2021 ore 09:50

Per alcuni aspetti era un appuntamento storico per Cassina de' Pecchi ma non solo. Ma ci sarà da attendere ancora un po'. Il Consiglio comunale che doveva approvare il Piano integrato di intervento relativo all'ultima parte ancora libera dell'area ex Nokia era in programma per ieri sera, martedì 2 novembre 2021. Ed è stato rinviato.

Il Piano integrato di intervento dell'area ex Nokia

L'area ex Nokia ha una superficie di circa 120mila metri quadrati, dove un tempo sorgeva un polo tecnologico delle telecomunicazioni d'eccellenza. I marchi si sono susseguiti: prima Gte, poi Siemens, poi Nokia, poi Jabil. Dieci anni fa quest'ultima azienda ha cessato ogni attività in paese. E dire che lungo la Padana erano arrivati a lavorare anche tremila dipendenti.

Con la scorsa Amministrazione era stato trovato un accordo per riqualificare l'area con nuove attività, dopo anni di abbandono. Due  supermercati, due ristoranti, e due lunghi blocchi di logistica. Questi ultimi erano collocati nel lotto B, quello più a nord. La nuova (e attuale) Amministrazione ha subito dichiarato guerra alla logistica e per una parte del lotto è riuscita a ottenere l'insediamento di Cortilia, il mercato ortofrutticolo on line, e per la seconda ha concordato un cambio di destinazione d'uso, trasformando il sito da produttivo a residenziale. Vi sorgeranno sette palazzine da cinque piani. Di qui la scelta del Piano integrato d'intervento. Adottato in estate, dopo la presentazione delle osservazioni (che devono essere discusse una per una), si attendeva la sua approvazione definitiva.

Il rinvio

Sandro Medei e Matteo Tacconi (Comitato civico) hanno però sollevato un'obiezione tecnica: negli atti in mano ai consiglieri non c'erano il verbale della seduta di commissione Urbanistica e le schede relative al computo economico dell'intervento. "Mancano 200 pagine su 250" ha detto il primo.

La maggioranza si è presa alcuni minuti, poi ha concesso di rimandare la discussione in un secondo momento, quando tutti avranno i documenti al completo in mano.

Una piccola battaglia vinta per le minoranze che contrastano non tanto il progetto residenziale, quanto l'utilizzo dei 6,2 milioni di euro che tale intervento genererà a favore dell'Amministrazione: questa li vuole utilizzare per realizzare la nuova caserma della Guardia di Finanza a Sant'Agata e il nuovo Municipio.

A questo proposito il Comitato bene Comune Cassina, sorto proprio per contrastare tali scelte, ha depositato ieri mattina le mille firme raccolte per chiedere di fermare il processo decisionale e lasciare che ci sia un percorso partecipativo con i cittadini per stabilire come meglio spendere un simile tesoretto.