Il caso

Il Comune di Cassano d'Adda ha messo un'ipoteca da ottocentomila euro al Linificio

La cifra corrisponde a Ici, Imu e Tasi non pagate dal 2016 al 2017. Il proprietario ha fatto ricorso alla Commissione tributaria provinciale e l'istruttoria è ancora in corso.

Il Comune di Cassano d'Adda ha messo un'ipoteca da ottocentomila euro al Linificio
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Il Comune di Cassano d'Adda ha messo un'ipoteca da ottocentomila euro al Linificio. La cifra corrisponde a una serie di tributi non pagati relativi agli anni 2016 e 2017.

Un'ipoteca sul linificio di Cassano

E' in corso una difficile operazione di riscossione finanziaria in capo agli Uffici e agli operatori del Municipio di Cassano d'Adda. L'oggetto del contendere è l'area da centoventimila metri quadrati che comprende lo storico complesso industriale, tanto caro ai cassanesi, perché negli anni ha dato lavoro a intere generazioni. E' stata infatti indetta una pratica per poter escutere un'ipoteca da ottocentomila euro. Corrisponde a una serie di tributi locali (Ici, Tasi, Imu) non pagati dal proprietario dell'area in merito agli anni 2016 e 2017.

L'azione e la contro reazione

D'ora in avanti, quindi, chi vorrà acquistare l'area (il relativo Piano attuativo è ancora in vigore, ma di fatto non è mai partito) dovrà prima pagare al Comune gli ottocentomila euro di ipoteca. Ma il proprietario ha fatto ricorso all'azione degli Uffici promuovendo un ricorso presso la Commissione tributaria provinciale. Si tratta di uno specifico organo giurisdizionale che si occupa di dirimere le questioni legate alle imposte fra pubblico e privato.

Il Piano attuativo dell'ex Linificio

Il Piano attuativo dell'ex Linificio era stato approvato alla fine del precedente mandato del sindaco Roberto Maviglia. E' forse uno degli ultimi grandi progetti di riqualificazione urbana che la città aspetta da tempo (quello legato all'ex scalo ferroviario è infatti partito proprio pochi giorni fa).  Oltre alla riqualificazione dei vecchi padiglioni industriali in edifici residenziali, si prevedono spazi pubblici e museali. Nonché un traghetto che dal Linificio navigando lungo l'Adda e la Muzza, giunga a un approdo situato nei pressi della stazione dei treni per portare i pendolari. Ma a oggi tutto è rimasto solo sulla carta.

 

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