Il caso

Omicidio Donato Carbone, il processo inizierà il 25 gennaio

A poco più di un anno dal delitto di Cernusco sul Naviglio si sta per aprire la fase dibattimentale. Tre persone alla sbarra.

Omicidio Donato Carbone, il processo inizierà il 25 gennaio
Cronaca Martesana, 12 Gennaio 2021 ore 19:55

Incomincerà il 25 gennaio 2021 il processo per il delitto di Donato Carbone, ucciso a colpi di pistola in via don Milani 17 a Cernusco sul Naviglio il 16 ottobre 2019.  Alla sbarra ci sono tre imputati: Leonardo La Grassa, 62 anni di Cologno Monzese, accusato di essere il mandante; Edoardo Sabbatino, 58enne originario di Palermo, a lungo residente anch’egli a Cologno, trasferitosi poi a Manerbio, nel Bresciano, il presunto killer; e Giuseppe Del Bravo di Roncadelle (Brescia). che deve rispondere di concorso in omicidio.

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Intercettazioni

Nella prima udienza, che era fissata per ieri, lunedì 11 gennaio 2021, presso la Corte d'Assise del Tribunale di Milano, è stato dato l'incarico al perito che si dovrà occupare della trascrizione delle intercettazioni, rinviando di fatto l'avvio della fase dibattimentale tra poco più di dieci giorni. Il processo dovrà fare dunque luce su chi ha premuto il grilletto quel pomeriggio, chi lo ha mandato, chi lo aiutato e perché.

La pista del denaro

Erano circa le 18.30 quando Carbone entrò nell'autorimessa sotterranea del proprio palazzo dopo una piccola spesa. Non sapeva di essere seguito dal killer, al volante di una Opel Corsa rubata, che proprio davanti alla saracinesca del suo box lo freddò con undici colpi di pistola, prima che Carbone potesse scendere dall'auto. Successivamente l'omicida si incontrò in un bar a Cologno con il mandante. Un mese dopo erano stati arrestati La Grassa e Sabatino, individuati come committente e sicario grazie a delle intercettazioni e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Dopo numerose indagini a novembre era stato tratto in arresto anche Del Bravo, accusato di essere il basista. L'ipotesi che aveva preso corpo inizialmente era che il delitto fosse maturato in un giro di usura di cui Carbone teneva le fila. Ora sarà il processo a dover chiarire se sia vera o meno.

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