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Intervento

Le ultime mucche del sindaco lasciano Cassano d’Adda

E' iniziata questa mattina l'operazione di trasloco nei rifugi animialisti che coinvolge i rimanenti 19 capi di bestiame della mandria sequestrata nel 2019 dalla Procura rimasti nella stalla di Groppello d'Adda.

Cronaca Cassanese, 16 Aprile 2021 ore 11:33

Le ultime mucche del sindaco oggi, venerdì 16 aprile 2021, hanno lasciato la stalla di Groppello, frazione di Cassano d’Adda per essere portate nei rifugi animalisti.

Tutte le mucche del sindaco hanno lasciato Cassano d’Adda

Ultimo giorno di trasloco per i rimanenti capi di bestiame che ancora restavano da portare via nella stalla di Groppello d’Adda di proprietà dell’allevatore Bruno Motta. Dal novembre del 2019 si trovano sotto sequestro e finora sono stati accuditi dal sindaco, nominato custode giudiziario dall’ente statale. Ora la custodia è stata affidata ad alcune associazioni animaliste che nei giorni scorsi hanno iniziato il trasloco e la divisione della mandria, fra tori, vacche e vitellini, in vari rifugi sparsi nel Nord e nel Centro Italia.

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Venerdì 16 aprile l’ultimo trasloco

Oggi, venerdì 16 aprile 2021 verso le 10 sono arrivati gli ultimi due camion adibiti al trasporto del bestiame per portare gli animali nei rifugi piemontesi e toscani. Insieme ai conducenti c’erano i membri di Meta, il Movimento etico tutela animali e ambiente, guidati dalla presidente della sezione Monzese e Milanese Stefania Caiafa. A presidiare le operazioni dal Comando di via Manzoni è giunta anche una pattuglia della Polizia Locale, ma l’allevatore, come del resto era successo in altre occasioni, non ha badato più di tanto alle operazioni di carico del bestiame e il tutto è avvenuto senza l’intervento della Forza pubblica.

Si chiude un capitolo, ma la vicenda non è finita

Gli animali ora si trovano nei rifugi animalisti, ma al momento il sequestro resta un provvedimento provvisorio. Non diventerà infatti una confisca fino a quando non si ultimerà il processo che vede Motta imputato per maltrattamenti e abbandono. La prima udienza, infatti, non è ancora stata fissata. Inoltre il suo legale ha pure fatto ricorso al Tribunale del riesame per tenere nella stalla di Groppello almeno i vitellini nati dopo il sequestro e quindi teoricamente non oggetto del provvedimento giudiziario.