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Cronaca

Al via il processo per il femminicidio di Truccazzano

Martedì in Corte d'Assise Antonio Vena dovrà rispondere dell'assassinio di Alessandra Cità avvenuto un anno fa.

Al via il processo per il femminicidio di Truccazzano
Cronaca Cassanese, 10 Aprile 2021 ore 15:49

A un anno dall’uccisione di Alessandra Cità, tranviera Atm di 47 anni, avvenuto a Truccazzano, Antonio Vena andrà a processo di fronte alla Corte d’Assise di Milano martedì 13 aprile 2021.

Quasi un anno fa il femminicidio di Truccazzano

E’ passato quasi un anno dalla notte tra il 18 e il 19 aprile 2020, quando Antonio Vena sparò con un fucile a pompa contro la sua coetanea all’interno di un appartamento di Albignano, frazione di Truccazzano. I due da qualche tempo erano legati da una relazione a cui lei voleva però porre fine. La gelosia dell’assassino si era ulteriormente acuita a causa del forzato periodo di convivenza. Vena viveva infatti normalmente in Trentino, ma la pandemia l’aveva momentaneamente lasciato a casa dal lavoro e si era quindi trasferito a casa di Alessandra, fino al tragico epilogo.

L’assassino va a processo

A inizio marzo il Giudice per le udienze preliminari ha respinto la richiesta presentata dalla difesa di far cadere le aggravanti della relazione sentimentale e della premeditazione. Ha quindi accettato la richiesta del Pubblico ministero Giovanni Tarzia rinviando a giudizio Vena. Il 47enne, che non era nuovo a episodi di violenza (l’ex moglie l’aveva denunciato per aver provato a mandarla fuori strada a Chiusa, in Trentino) dovrà rispondere di quanto ha fatto a partire da martedì 13 aprile 2021, quando si terrà la prima udienza del processo di fronte alla Corte d’Assise del capoluogo meneghino.

Un momento di ricordo

Nel frattempo la famiglia ha organizzato per lunedì 19 aprile 2021, a un anno esatto dalla scomparsa, un momento di ricordo per Alessandra. Si terrà all’interno della chiesa parrocchiale di San Maiolo ad Albignano alle 17.30. Saranno presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e le Forze dell’ordine. La Giunta la scorsa estate ha già onorato la memoria della 47enne installando una panchina rossa nel parchetto di via Calipari, a pochi metri di distanza dal luogo del femminicidio.