le indagini

Omicidio Truccazzano: “La amo ancora, ma non posso tornare indietro”

Convalidato il fermo in carcere. Oggi, mercoledì 22 aprile 2020, i colleghi di Alessandra Cità, dipendente Atm, la ricorderanno con un minuto di silenzio alle 11.

Omicidio Truccazzano: “La amo ancora, ma non posso tornare indietro”
Cassanese, 22 Aprile 2020 ore 08:07

“Ormai non posso più tornare indietro ma sono pentito e distrutto. La amo ancora”. Sono le parole che Antonio Vena, 47 anni,  ha detto al giudice di Milano Manuela Cannavale durante l’interrogatorio di convalida avvenuto ieri, martedì 21 aprile 2020, sull’omicidio di Truccazzano.

Omicidio Truccazzano, l’interrogatorio

Vena era collegato in videoconferenza dal carcere di San Vittore, dove si trova dopo essersi costituito ai Carabinieri nella notte tra sabato e domenica, subito dopo aver ucciso la compagna, Alessandra Cità con un colpo di fucile.

L’esito dell’interrogatorio era scontato. Come richiesto dal pm Giovanni Tarzia, il giudice ha convalidato la misura cautelare in carcere.

Un minuto di silenzio

Alessandra Cità era una dipendente di Atm. Oggi, mercoledì 22 aprile 2020, i colleghi la ricorderanno alle 11 con un minuto di silenzio.

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