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La lettera

Ha scritto una lettera agli "angeli" che hanno salvato la vita di suo padre

La figlia dell'uomo soccorso a Melzo dopo un malore di fronte alla farmacia di via De Amicis ha condiviso un ringraziamento pubblico.

Ha scritto una lettera agli "angeli" che hanno salvato la vita di suo padre
Attualità Melzese, 27 Novembre 2022 ore 11:12

Se quella mattina non ci fossero stati loro, probabilmente oggi suo padre non sarebbe vivo. E' per questo motivo che la figlia ha deciso di scrivere una lettera indirizzata a coloro che hanno salvato  uno sconosciuto ottantenne colpito da un malore su un marciapiede a Melzo. Suo padre, per l'appunto.

Hanno salvato la vita di suo padre

I fatti risalgono a martedì 15 novembre 2022, quando i suoi genitori si trovavano presso la Farmacia Borsa in via De Amicis a Melzo. Improvvisamente il cuore di suo padre, 80 anni, si è fermato e l'uomo è stramazzato al suolo sbattendo violentemente la testa. I primi a intervenire, però, sono stati due "angeli", Francesco Nava  Marco Morandi. Il primo è un operatore del 118 residente a Melzo che casualmente si trovava in fila di fronte all'esercizio commerciale, il secondo è uno dei dottori della farmacia.

La lettera ai salvatori

La donna ha scritto alla redazione della Gazzetta della Martesana dopo aver letto l'articolo che raccontava del miracolo occorso al padre - che oggi sta meglio nonostante il grande spavento e le conseguenze del trauma cranico che richiederanno una lunga convalescenza - per cercare di entrare in contatto con i due salvatori. Quindi ha scritto una lettera per ringraziare pubblicamente gli angeli custodi di suo papà.

Egregio direttore,
ho appena sentito telefonicamente Francesco Nava, la persona che la scorsa settimana ha rianimato il cuore di mio papà. E’ stato un momento emozionante perché dopo una settimana di ansia e preoccupazione per mio padre, sono riuscita a ringraziare colui che fisicamente aveva messo le proprie mani sul cuore di mio padre. Avevo già personalmente detto il mio grazie al dottor Marco Morandi, il farmacista, ma non avevo ancora sentito l’altro salvatore. Ed è stato davvero emozionante perché mi sono resa conto che mio padre quel giorno è stato fortunato e ancora di più ho realizzato la fortuna che ho avuto io e la mia famiglia, che ci fosse Francesco in quella fila in farmacia.

Mi ha raccontato cosa è successo, della coincidenza per cui conoscesse l’equipe dell’ambulanza giunta in soccorso e l’efficienza con cui hanno lavorato. Mi ha spiegato che c’era una dottoressa che non sarebbe dovuta essere di turno, tante tessere del puzzle che si sono unite. E’ davvero importante sapere intervenire, avere le prime nozioni su come salvare la vita. Perché se l’incidente, l’imprevisto occorso a mio padre invece che accadere fuori da quella farmacia fosse successo a casa, mia madre non sarebbe riuscita a fargli ripartire il cuore. Anche il fatto che lo abbiano rianimato così in fretta è stato strano.

Io e mia madre vorremo ringraziare tantissimo Francesco, il dottor Marco e tutti gli operatori che hanno assistito mio padre. Io lavoro con l’olistico, con le energie e sono convinta che nulla succeda a caso, che esista un karma e che tutto torni e auguro ogni bene al mondo a queste persone e a tutti coloro che come volontari si dedicano a chi sta male. Sono convinta che quella mattina ci fosse un gruppo di angeli in via De Amicis. Se potremo passare il Natale con papà, devo solo ringraziare loro.
Cordiali saluti

 

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