Addio alla Tratta D storica della Pedemontana. Ventuno Comuni lombardi tra cui Trezzo sull’Adda, Capriate San Gervasio e Brembate, non dovranno più prevedere nel proprio Piano di governo del territorio il corridoio di salvaguardia. La modifica è stata approvata oggi, lunedì 20 aprile, dalla Giunta di Regione Lombardia con un adeguamento del Piano Territoriale Regionale (PTR), su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi.
Un passaggio tecnico-amministrativo che consente di aggiornare gli strumenti di pianificazione alla luce dell’evoluzione progettuale dell’infrastruttura, superando previsioni non più in linea con le esigenze dei territori.
«Una scelta di buonsenso»
Così l’assessore Cosazzi:
È una scelta di buonsenso che tiene insieme sviluppo infrastrutturale e attenzione alle comunità locali. Abbiamo ascoltato i territori e recepito le loro richieste, superando un tracciato che non era più in linea con le esigenze emerse nel tempo.
In questo modo diamo certezza amministrativa agli enti coinvolti e semplifichiamo il quadro pianificatorio, liberando i comuni da vincoli urbanistici non più giustificati e consentendo una programmazione più aderente alla realtà.
L’assessora Terzi: “Privati ed enti locali tornano a disporre delle proprie aree”
Gli ha fatto eco la sua collega di Giunta:
Il provvedimento approvato recepisce nel Ptr la decadenza dei vincoli che riguardano le aree interessate dalla cosiddetta Tratta D lunga di Pedemontana, come conseguenza dell’approvazione del progetto definitivo della variante alla Tratta D breve.
Una notizia significativa sia per i soggetti privati sia per gli Enti locali dei territori coinvolti in provincia di Monza e Brianza e in provincia di Bergamo, i quali potranno tornare a disporre delle proprie aree.
Con l’adeguamento del Ptr, i Comuni interessati non saranno più tenuti a inserire nei propri PGT il corridoio di salvaguardia urbanistica legato alla tratta non confermata, semplificando così il quadro pianificatorio e restituendo piena disponibilità delle aree a cittadini, imprese e amministrazioni.
Province e comuni coinvolti
Questo l’elenco completo dei 21 Comuni esclusi dalla tratta “D lunga”, suddivisi per provincia:
Provincia di Milano
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Trezzo sull’Adda
Provincia di Monza e Brianza
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Aicurzio, Bellusco, Bernareggio, Carnate, Cornate d’Adda, Mezzago, Sulbiate
Provincia di Bergamo
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Boltiere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Capriate San Gervasio, Chignolo d’Isola, Filago, Madone, Osio Sopra, Osio Sotto, Suisio, Terno d’Isola
L’intervento consente di allineare la pianificazione territoriale alle evoluzioni progettuali dell’opera, garantendo al contempo maggiore chiarezza e certezza per amministrazioni locali, cittadini e operatori privati.