Le parole dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso sull’affidamento a privati della gestione di strutture sanitarie pubbliche hanno provocato la reazione di Potere al Popolo Martesana. Al centro della polemica c’è, per il nostro territorio, il destino dell’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda, struttura finanziata con fondi pubblici del Pnrr.
Il caso è esploso in Commissione sanità regionale, dove Bertolaso aveva a risposto a un’interrogazione di Alleanza Verdi Sinistra. La motivazione dell’assessore per giustificare l’esternalizzazione dei servizi clinico-assistenziali era stata il fatto che manca personale nel settore pubblico. Una spiegazione che per Potere al Popolo è inaccettabile e che nasconderebbe invece, secondo il movimento, addirittura una precisa strategia politica.
La denuncia: “Una strategia precisa per favorire i privati”
Secondo il movimento, la carenza di personale non sarebbe un incidente di percorso, ma il risultato di decenni di scelte politiche.
La risposta ha nomi e cognomi: i continui tagli alle spese sanitarie e l’aziendalizzazione dei servizi ad opera dei governi di destra ma anche di centrosinistra
Il movimento punta il dito contro i trent’anni di governi della destra in Regione Lombardia
Trent’anni di privatizzazioni, tagli, esternalizzazioni e progressivo smantellamento della sanità pubblica, mentre il settore privato veniva favorito con miliardi di euro
Il caso di Vaprio d’Adda
La scelta dell’Asst Melegnano Martesana di affidare a privati la gestione dell’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda diventa per Potere al Popolo il simbolo di un sistema malato.
Prima hanno chiuso reparti, ridotto posti letto e lasciato migliaia di operatori in condizioni di lavoro sempre più insostenibili. Poi hanno trasformato molti ospedali pubblici in Case e Ospedali di Comunità.
E oggi, dopo aver creato volutamente la carenza di personale, ci raccontano che l’unica soluzione è affidarne la gestione ai privati.
Una strategia chiara: si indebolisce il pubblico per dimostrare che il privato sarebbe più efficiente.
Non è incapacità. È una scelta politica
Le conseguenze per i cittadini
Il movimento denuncia anche le ricadute concrete su chi vive nel territorio.
Mentre si trovano risorse per finanziare il business della sanità privata, migliaia di cittadini aspettano mesi per una visita specialistica, i Pronto Soccorso sono al collasso e medici, infermieri e Oss continuano a lasciare il servizio pubblico.
La risposta del consigliere regionale di AVS Onorio Rosati, che ha presentato l’interrogazione, va nella stessa direzione:
Com’è possibile che, nonostante le differenze contrattuali a vantaggio del pubblico, siano i privati ad aggiudicarsi i servizi? È inaccettabile che il destino degli ospedali di comunità, realizzati con fondi pubblici, finisca nelle mani dei privati.
L’appello: “La Sanità non è in vendita”
Potere al Popolo Martesana lancia un appello alla mobilitazione.
La Lombardia non ha bisogno di altri favori ai privati. Ha bisogno di assumere personale, riaprire servizi, investire negli ospedali pubblici e restituire ai cittadini una sanità universale, gratuita e accessibile. Il presidente Fontana e la destra non stanno salvando la Sanità lombarda: la stanno smantellando pezzo dopo pezzo. E noi non resteremo a guardare. La salute è un diritto. La Sanità pubblica non è in vendita