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Ospedali di comunità in gestione ai privati, Bertolaso: “Manca personale nel settore pubblico”

In Commissione regionale sanità si è discussa l'interrogazione presentata da Rosati di Avs sull'affidamento a privati della gestione degli ospedali di comunità, tra cui quello di Vaprio

Ospedali di comunità in gestione ai privati, Bertolaso: “Manca personale nel settore pubblico”

Il personale medico e sanitario pubblico non è sufficiente, per questo Regione Lombardia si rivolge ai privati. Questa la spiegazione che sta dietro alla scelta di affidare in gestione esterna gli Ospedali di comunità lombardi realizzati con i fondi pubblici del Pnrr. Tra queste strutture anche l’Odc di Vaprio d’Adda.

La risposta dell’assessore Bertolaso sugli Ospedali di Comunità

Oggi pomeriggio, giovedì 16 luglio 2026, nel corso della seduta delle Commissione Sanità del consiglio regionale, l’assessore al Welfare di Regione Lombarda Guido Bertolaso ha risposto all’interrogazione, presentata il 4 maggio scorso, dal consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Onorio Rosati sull’affidamento dei servizi clinico-assistenziali degli ospedali di comunità di Rozzano e Vaprio d’Adda.

Nell’interrogazione, Rosati chiedeva i motivi per cui, per garantire i servizi clinico-assistenziali, l’Asst Melegnano Martesana fosse ricorsa alla loro esternalizzazione, anziché alla gestione diretta pubblica. Sempre nell’interrogazione, il consigliere di AVS chiedeva notizia se quanto deciso dall’ASST potesse ritenersi un caso isolato o invece un orientamento più generale.

Carenza di personale pubblico

La spiegazione di Bertolaso, riportata da Avs, mette al centro della questione la carenza di personale nel settore pubblico, non sufficiente a coprire la richiesta delle strutture messe a disposizione del Ssn. A cominciare dai nuovi Ospedali di comunità. Una risposta che non ha soddisfatto la minoranza.

Siamo di fronte a un paradosso – ha affermato Rosati – Chi avrebbe il compito di sostenere e incentivare l’offerta pubblica di personale medico e infermieristico, la Regione, alza le mani, si arrende e candidamente afferma che manca il personale e che quindi è costretta a ricorrere all’offerta di mercato privata. Com’è possibile che pure nella differenza di condizioni contrattuali a vantaggio del comparto sanitario e assistenziale pubblico, siano i privati nonostante non rinnovino i loro contratti ormai da 14 anni, ad aggiudicarsi i servizi clinico-assistenziali? Qual è, dal punto di vista contrattuale, la situazione reale in cui operano i privati? Su questi temi si dovrebbe concentrare l’attenzione della Regione e dell’assessorato al Welfare della Lombardia. Perché è inaccettabile che il destino degli ospedali di comunità, realizzati con i fondi pubblici e del Pnrr in particolare, per quanto riguarda la loro gestione, finiscano inevitabilmente nelle mani dei privati. Un paradosso insopportabile. Non vorrei che arrivassero ancora una volta le solite cooperative.