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Mancano le risorse, Regione Lombardia mette al bando la gestione dell’Ospedale di Comunità di Vaprio

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Di Marco ha pesantemente criticato la delibera regionale che bandisce l'affidamento per tre anni delle strutture di Vaprio e di Rozzano

Mancano le risorse, Regione Lombardia mette al bando la gestione dell’Ospedale di Comunità di Vaprio

La sanità territoriale ancora una volta nel mirino del Movimento 5 Stelle che non ha esitato ad attaccare Regione Lombardia dopo la scelta di dare in gestione a un privato la conduzione dell’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda e di quello di Rozzano.

Ospedale di Comunità a un privato

La delibera, attraverso la quale Regione Lombardia mette a bando i servizi clinico assistenziali degli Ospedali di comunità Rozzano di Vaprio d’Adda, rappresenta il fallimento delle politiche del centrodestra per il rilancio della medicina territoriale

ha attaccato Nicola Di Marco, capogruppo in Consiglio regionale dei pentastellati. Secondo il consigliere, infatti, nonostante la disponibilità delle risorse Pnrr, Regione Lombardia non è stata in grado di rendere pienamente operative le due strutture.

Manca il personale o meglio, la Giunta regionale non ha la forza né la capacità di assumere medici e infermieri. Di qui la decisione di rivolgersi al privato, mettendo a bando per 72 mesi la gestione dei servizi. Verrebbe da chiedersi come mai Regione Lombardia non è in grado di trovare il personale, mentre il privato sì, ma questo richiederebbe un livello di consapevolezza e una capacità di intervento che evidentemente il centrodestra non ha o preferisce non avere, al fine di poter consentire al privato di gestire ciò che è stato costruito con risorse pubbliche.

Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia non è andato leggero a seguito della deliberazione del 20 aprile avente per oggetto: “Indizione di gara europea a procedura aperta multilotto, ai sensi degli artt. 14 e 71 del d. lgs 31 marzo 2023 n. 36, per l’affidamento dei servizi clinico assistenziali presso l’ospedale di comunità Rozzano (lotto 1) e presso l’ospedale di comunità di Vaprio d’Adda (lotto 2) per un periodo di 72 mesi

Delle promesse di rilancio della sanità pubblica, soprattutto della medicina territoriale, di cui il centrodestra si è riempito la bocca dai tempi dell’emergenza Covid, ciò che resta sono una bandiera bianca alzata in segno di resa, nonostante i miliardi messi a disposizione del Pnrr, e l’ormai abituale ricorso al privato. A pagare saranno, ancora una volta, i cittadini. L’ammissione di Regione Lombardia di non poter gestire gli ospedali di Comunità di Vaprio d’Adda e Rozzano è l’ennesimo duro colpo inferto alla medicina territoriale nell’ambito dell’Asst Melegnano Martesana, ovvero l’Asst con la peggior valutazione regionale e con il numero minimo di operatori rapportati alla cittadinanza.