C’è qualche scintilla tre le componenti che sostengono Cammino Comune, lista civica della minoranza di Cassina de’ Pecchi sorta dall’unione di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e il gruppo afferente all’ex consigliere Luigi Ferrarini Insieme Miglioriamo Cassina. Un botta e risposte a catena culminato con una “bacchettata” di quest’ultimo al segretario dem.
L’apertura al polo riformista
Il primo a lanciare la palla è stato il Comitato civico, con il referente Alessandro Mazza che aveva sottolineato a suo giudizio la necessità della coalizione di allargare il campo e, preferibilmente, guardando al polo riformista.
Così aveva dichiarato alla Gazzetta della Martesana il presidente:
Con Italia viva ci ritroviamo su molti temi che indicano come prioritari e su molti loro obiettivi. Manca qui a Cassina un polo moderato. La nostra posizione non cambia: restiamo una lista civica, apolitica, dentro alla quale ci sono persone con sensibilità diverse.
Ci confrontiamo con le altre forze politiche sui temi concreti di Cassina. Per questo pur mantenendo l’impegno con gli alleati con cui sosteniamo Cammino Comune, auspichiamo a un allargamento del discorso a chi sviluppa posizioni vicine alle nostre
L’apertura di Italia viva
Dichiarazioni cui era seguita un’apertura dei diretti interessati. La segretaria cittadina di Italia viva Doriana Marangoni aveva parlato di un dialogo più che possibile:
Le recenti dichiarazioni di Alessandro Mazza non possono che trovarci concordi. Si tratta di un’evoluzione naturale di un percorso tracciato con convinzione già lo scorso dicembre, quando come comitato locale abbiamo organizzato l’assemblea dal titolo “Verso casa riformista”.
Oggi più che mai, Cassina ha bisogno di una visione nuova, capace di uscire dalle secche di una politica che troppo spesso assomiglia a un “tifo da stadio”. Mentre le forze politiche si scontrano su posizioni ideologiche, i cittadini attendono risposte su temi cruciali che non possono più essere rimandati.
La politica, per come la intendiamo noi, significa stare fra la gente e per la gente. Il nostro obiettivo è dare vita a un centro moderato e riformista, nel solco del centrosinistra, capace di tradurre i valori di partecipazione, innovazione e inclusione in azioni concrete per il territorio.
Questo significa, ad esempio:
- Sicurezza e decoro urbano: Implementare politiche di sicurezza integrata e piani di manutenzione ordinaria delle strade e del verde che restituiscano dignità ai quartieri, uscendo dalla logica dell’emergenza.
- Stabilità istituzionale: offrire una guida solida che non si perda in rimpasti o litigi di fazione, ma che sappia dialogare con le realtà economiche e sociali della Martesana.
Non possiamo permettere che il dibattito pubblico rimanga ostaggio di logiche autoreferenziali. Come Italia Viva, siamo pronti a lavorare con determinazione per unire le forze migliori del territorio e costruire quel polo riformista che sia finalmente espressione di competenza, concretezza e vicinanza ai bisogni reali dei cassinesi
Il Pd non condivide l’uscita
Sì all’allargamento della coalizione, ma con chi e quando se ne parla prima tra alleati. Questa in sintesi invece, la risposta di Alessandro Simeone, segretario cittadino dei dem che aveva espresso tre principi a nome del partito:
Il Pd sostiene che:
- L’allargamento è necessario, in prospettiva di una possibile ampia convergenza delle forze del centrosinistra cassinese
- Il metodo debba basarsi sulla convergenza su contenuti e non sul semplice posizionamento delle forze politiche in aree più o meno moderate;
- La fedeltà all’alleanza include la consultazione della stessa prima di rendere pubbliche intenzioni o iniziative che possano, volontariamente o involontariamente, precludere altri rapporti
L’irritazione di Ferrarini
Parole, soprattutto per l’ultimo punto, che sono risultate poco gradite non solo a Mazza e hanno provocato la reazione di Ferrarini:
Desidero chiarire la posizione della lista che rappresento in merito alla precisazione comportamentale, del segretario del Pd, all’interno di Cammino Comune.
Non ha torto, assolutamente. E’ opportuno confrontarsi all’interno della coalizione, prima di agire singolarmente all’esterno della stessa.
In particolare quando si tratta di voler incontrare altre realtà politiche presenti sul territorio cassinese. La dialettica politica è sempre opportuno tenerla viva, scambio di idee, valutazioni, confronto, opportunità.
La fedeltà all’alleanza si misura nella convergenza sugli interventi e proposte che i nostri consiglieri rappresentano come Cammino Comune all’interno del dibattito politico in Consiglio comunale, dimostrando e confermando, così, di essere una sola realtà politica.
Può accadere, come si è verificato, che, per esempio, il Comitato Civico abbia avuto incontri con una o più forze politiche al di fuori della coalizione. Non vedo alcunché di malizioso o che altro. Nessuna delle quattro forze politiche ha l’imprimatur di parlare per tutti, però ognuna ha il diritto, nel rispetto della coalizione di confrontarsi con altri.
Tutto questo per arrivare a dire cosa? Che la puntualizzazione del segretario del Pd, è inopportuna: se ne poteva parlare all’interno della coalizione.
Per parlare all’interno della coalizione è necessario essere presenti, partecipare alle riunioni. Purtroppo, da tempo, Alessandro Simeone, pur riconoscendo i suoi impegni professionali e di vita famigliare, importanti, non brilla per assiduità presenziale.
Perché questo mio intervento pubblico? Perché le tirate di orecchie, simpatica espressione, non si fanno a nessuno pubblicamente, soprattutto pensando di aver ragione, quando questa non c’è, per i motivi accennati. Concludo nel ribadire e confermare stima e simpatia personale al segretario del Pd e la condivisone