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Primo Consiglio comunale a Pioltello: tra giuramento, mancate nomine e le prime divisioni

Un consigliere ha scelto di abbandonare la maggioranza e di fare un gruppo autonomo. L'elezione del presidente del Consiglio non è andata a buon fine.

Primo Consiglio comunale a Pioltello: tra giuramento, mancate nomine e le prime divisioni
Politica Martesana, 22 Ottobre 2021 ore 22:10

Il primo Consiglio comunale di Pioltello è andato in scena e ha subito riservato grandi sorprese. A cominciare dalla mancata elezione del presidente del Consiglio passando per la fuoriuscita di un membro di maggioranza dalle fila delle forze governative.

Grande pubblico per il primo Consiglio comunale

Venerdì 22 ottobre 2021 la sala consiliare di piazza dei Popoli era quasi al completo per la prima seduta del parlamentino che si è aperta con la rituale cerimonia del giuramento del sindaco. La prima cittadina Ivonne Cosciotti ha prima giurato sulla Costituzione, quindi ha tenuto il suo primo discorso alla città:

Il nuovo mandato  coincide con l'occasione per costruire la città di domani, per seguire la visione politica di una Pioltello più moderna. Un qualcosa su cui siamo chiamati a lavorare insieme. Mi appello alla responsabilità di tutti i consiglieri, affinché siano in grado di rispondere alla fiducia concessa dai cittadini con il voto.

Al termine del giuramento la platea si è alzata in piedi per ascoltare l'Inno di Mameli che ha chiuso il passaggio formale aprendo alla prima vera seduta del Consiglio.

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Una dura presa di posizione

E se le premesse sono queste, ce ne sarà da aspettare delle belle per i prossimi cinque anni. Perché ad animare la seduta ci ha pensato Francesco Mauri, ex consigliere del Pd eletto nelle fila di Persone per Cosciotti che ha annunciato la sua fuoriuscita dal gruppo per operare come consigliere autonomo. Una scelta che è stata motivata da Mauri con la delusione per "il veto che è stato posto sulla mia figura da qualche forza politica (il riferimento era chiaramente al Pd, ndr) che mi ha impedito la possibilità di un più qualificato contributo politico", ha detto.

Una decisione forte, ma che era immaginabile dopo la scelta della sindaca Cosciotti di non premiarlo con un posto in Giunta nonostante l'ottimo risultato elettorale che lo ha portato a essere il più votato della lista Persone per Cosciotti.

Niente presidente del Consiglio

La seconda sorpresa è arrivata in occasione della nomina del presidente del Consiglio comunale. A fronte della proposta del centrosinistra di dare l'incarico alla "veterana" Rosalia Novelli, la minoranza ha opposto il nome della neo eletta Maria Rita Versace ricordando come cinque anni fa la prima Amministrazione Cosciotti aveva giustificato la nomina di Marcello Menni  come presidente del Consiglio comunale proprio in virtù di una scelta politica di dare maggiore rappresentatività alle minoranze.

Ovviamente lo scenario rispetto al 2016 è molto cambiato e la proposta non è stata accolta. Non avendo però la Novelli ottenuto la maggioranza qualificata dei consiglieri (servivano 17 voti a favore ma ne ha ricevuti solo 16), la nomina del presidente sarà rimandata al prossimo Consiglio comunale  quando basterà una maggioranza semplice.

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