E’ botta e risposta tra la Eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Mattei – Di Vittorio Salvatore Longobardi dopo che la prima ha pubblicato un durissimo video contro l’istituto pioltellese in cui affermava che “gli italiani si sentono stranieri in casa loro” e ancora “nella scuola l’italiano è lingua minoritaria”. Parole che sono state smentite con fermezza dal dirigente che ha inviato una lunga lettera a tutte le famiglie.
Il video dell’eurodeputata Tovaglieri
A scatenare la polemica è stato il video registrato dalla europarlamentare della Lega, filmato proprio all’esterno della scuola Bontempi in via Bizet. La politica ha attaccato senza mezzi termini la scuola pioltellese, ribadendo come il tetto del 30% degli stranieri proposto dal Governo sia fondamentale per scuole come quella in oggetto. Nel suo video, però, la Tovaglieri ha usato affermazioni forti che non sono state “digerite” dalla comunità scolastica
Siamo di fronte a una scuola dove il 73% degli studenti sono stranieri, in un quartiere multietnico dove è difficilissimo rispettare il tetto del 30% degli stranieri voluto dalla Lega e dal Governo di centrodestra – ha detto nel suo video – E’ provvidenziale questa misura, sia per i ragazzi stranieri che ormai frequentano parlando la loro lingua come se stessero frequentando nel loro paese d’origine, mentre gli italiani ormai si sentono inadeguati e ospiti in casa loro.
Per poi proseguire
Assistiamo a una vera ghettizzazione al contrario dove ormai gli italiani sono minoranza e la lingua italiana è minoritaria all’interno della scuola.
La replica del dirigente scolastico: “Tutte falsità”
Non si è fatta attendere la replica del dirigente scolastico Longobardi che è arrivata non attraverso un video diffuso sui social, ma attraverso i canali ufficiali della scuola con una lettera inviata a tutte le famiglie. Un missiva con cui ha smentito i contenuti del video, definito “falso”.
Circola in questi giorni sui social network un video, girato davanti al plesso Bontempi del nostro Istituto, in cui si sostiene che gli alunni di origine straniera frequenterebbero le lezioni parlando la propria lingua, “come se fossero nel loro Paese d’origine”, e che l’italiano sarebbe ormai “minoranza” nella scuola. È falso. Quanto affermato nel video non corrisponde in alcun modo alla realtà del nostro Istituto. Lo smentisco con fermezza, a tutela degli alunni, delle famiglie e dei docenti. Nella nostra scuola si parla italiano. L’italiano è la lingua delle lezioni, dello studio e della vita quotidiana in ogni classe. Nessuna attività didattica si svolge in un’altra lingua, se non l’insegnamento delle lingue straniere previsto dagli ordinamenti
Il preside ha poi illustrato un lungo elenco degli interventi che vengono messi in campo per quanto concerne l’apprendimento della lingua italiana L2, per i neo arrivati, con corsi di potenziamento e accompagnamento degli studenti volti a far imparare la lingua nel minor tempo possibile.
Nessuno è ospite. Ogni giorno i docenti lavorano perché ciascun alunno, qualunque sia la sua provenienza, si senta a proprio agio e parte di un’unica comunità. Vale per chi è nato in Italia come per chi è appena arrivato: la scuola è di tutti, e tutti vi imparano insieme, in italiano – ha aggiunto Longobardi – Le famiglie con difficoltà linguistiche vengono aiutate nella compilazione della modulistica e in ogni pratica burocratica, anche grazie ai mediatori linguistici. Nessun genitore deve restare escluso dalla vita scolastica dei propri figli.
“La scuola non si strumentalizzi”
Quindi il dirigente scolastico ha risposto non solo alla eurodeputata, ma anche a tutti coloro che vogliono trasformare la scuola in un’arena politica, come accaduto qualche settimana fa quando sui cancelli dell’istituto sono apparsi degli striscioni poi rimossi dai Carabinieri:
La scuola non si strumentalizza. A scuola non si fa politica, in nessuna forma. E la nostra scuola non si presterà mai a fare da palcoscenico a polemiche politiche. È un luogo in cui ogni giorno i docenti, con impegno e sacrificio, costruiscono un futuro per tutti i ragazzi, senza distinzioni. Questo lavoro merita rispetto, non slogan. Le porte della scuola sono aperte a chiunque voglia conoscere davvero il lavoro che vi si svolge ogni giorno.
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