Politica
Terremoto politico

A Melzo la maggioranza non c'è più: le Liste civiche si spaccano

Mosconi, Madeo e Mora hanno lasciato le Liste civiche. Il Pd punta il dito contro il sindaco: "La responsabilità è solo sua".

A Melzo la maggioranza non c'è più: le Liste civiche si spaccano
Politica Melzese, 08 Gennaio 2022 ore 12:35

La maggioranza si spacca a pochi mese dalle elezioni. Terremoto politico a Melzo con le Liste civiche che perdono i pezzi e non hanno più i numeri in Consiglio comunale.

La maggioranza a Melzo non c'è più

Le dimissioni dell'assessore Franco Guzzetti della scorsa estate potevano essere considerate un venticello, il voto contrario di tre consiglieri un temporale. Ma adesso è lecito parlare di bufera. Perché gli stessi rappresentanti delle Civiche che avevano affossato il masterplan proposto dall'Amministrazione di Melzo a fine novembre 2021 hanno deciso di abbandonare gli alleati e di formare un proprio gruppo consiliare.

Luca MosconiErnesto MadeoSofia Mora hanno presentato in Comune una lettera in cui annunciavano la scelta di entrare nel gruppo misto, lasciando di fatto le fila delle formazioni con cui erano stati eletti cinque anni fa. Troppo profonda la frattura con il resto degli ex alleati, impossibile ricucire rapporti che ormai si erano lacerati. La maggioranza, dunque, non c'è più.

I tre dissidenti hanno annunciato l'intenzione di votare secondo la propria coscienza, valutando di volta in volta le proposte dell'Amministrazione senza rispondere a "ordini di scuderia" prestabiliti. Questo significa che il sindaco Antonio Fusè non potrà più contare sulla tranquillità di avere il Consiglio comunale sempre dalla sua parte.

Il Pd all'attacco

Una situazione che preoccupa particolarmente parte dell'opposizione. Il Partito democratico, per esempio, non ha esitato a puntare il dito contro il sindaco e la sua Giunta chiedendo di chiarire la loro posizione e di rendere conto davanti al Consiglio comunale della crisi che la maggioranza sta affrontando. E che non può essere più negata.

"Il rischio è che l'intera attività amministrativa venga paralizzata per colpa dei dissapori interni alle Liste civiche - è stato il commento - Se la nostra città perderà occasioni di accedere a bandi importanti come quelli legati al Pnrr o perderà il treno sulle scelte urbanistiche del futuro, la responsabilità sarà tutta del sindaco Fusè e della sua maggioranza".

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta della Martesana in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da  sabato 8 gennaio 2022.