A 159 anni dalla sua nascita, la figura leggendaria di Don Giuseppe Gervasini, il sacerdote guaritore noto a tutti come El Pret de Retanà (o de Ratanà), torna a rivivere sugli schermi milanesi. Dopo il successo delle due proiezioni organizzate a Cassina De’ Pecchi nel 2025, che hanno registrato una partecipazione numerosa e attenta, il Comitato Cassina 150 e la Pro Loco hanno deciso di portare il film “Stregone di città” nel capoluogo lombardo per un ideale “tour” culturale dedicato alla memoria del territorio.
L’occasione è doppiamente speciale: da un lato, l’anniversario della nascita del sacerdote, nato l’1 marzo 1867, dall’altro, la volontà di riscoprire un lungometraggio prezioso come “Stregone di città”, diretto da Gianfranco Bettetini nel 1973 e gentilmente concesso dagli archivi di Rai Teche grazie all’autorizzazione ottenuta dalla Pro Loco.
Un film che intreccia fede e tradizione popolare
Ambientato nella periferia milanese degli anni Trenta, il film si ispira liberamente alla vicenda umana e spirituale di Don Gervasini, sacerdote dalla fama taumaturgica che per decenni ha guarito e confortato i poveri e gli ammalati, diventando una delle figure più amate e iconiche dell’immaginario popolare lombardo tra Otto e Novecento.
La pellicola di Bettetini non è solo un documento storico, ma una finestra su un’epoca in cui fede, tradizione e memoria collettiva si intrecciavano nella vita quotidiana delle cascine e dei quartieri popolari. Proprio per questo, le due proiezioni milanesi si propongono come momenti di riflessione su una pagina di storia che ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale della città e della sua Martesana.
Il programma delle proiezioni
Le iniziative si terranno in due location suggestive e cariche di storia:
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Domenica 1 marzo 2026 alle 16 nella chiesetta di Cascina Linterno, in via Fratelli Zoia 194. Un luogo simbolo del Parco delle Cave e della Milano rurale, che farà da cornice perfetta alla rievocazione del sacerdote.
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Giovedì 5 marzo 2026 alle 16 al Museo Martinitt e Stelline in Corso Magenta 57. Una seconda occasione imperdibile per immergersi nella memoria milanese.
Valorizzare il territorio e le sue radici
Per il Comitato e la Pro loco, questo doppio appuntamento non rappresenta solo un’operazione culturale, ma un vero e proprio impegno nella tutela della memoria locale. Don Gervasini, infatti, non è legato solo a Milano e a Vignate, ma ha trascorso buona parte della sua vita nei primi decenni del Novecento proprio a Cassina, dove il suo ricordo è ancora vivissimo.
Così Francesco Cau (Comitato Cassina 150):
Le proiezioni già realizzate a Cassina hanno dimostrato quanto questa figura sia ancora capace di suscitare interesse e partecipazione, coinvolgendo cittadini, studiosi e appassionati
Portare il film a Milano significa consolidare una rete di collaborazione tra realtà associative e culturali, promuovendo la storia locale come patrimonio condiviso
L’ingresso alle proiezioni è libero