Cronaca
L'indagine

Tragedia del residence di Segrate: l'autopsia conferma la morte per intossicazione da carbonio

Nella salma di Francesco Mazzacane, il 24enne che ha perso la vita a Novegro, rilevati valori del "gas killer" ben al di sopra della norma.

Tragedia del residence di Segrate: l'autopsia conferma la morte per intossicazione da carbonio
Cronaca Martesana, 22 Novembre 2022 ore 11:08

Non c’è alcun dubbio: sono state le esalazioni di monossido a uccidere Francesco Mazzacane, il 24enne trovato senza vita in una stanza del residence Linate a Segrate il 9 novembre 2022.

L’autopsia conferma: Francesco Mazzacane ha perso la vita intossicato dal monossido

Un esito che non lascia scampo quello dell’autopsia eseguita la scorsa settimana sulla salma di Francesco Mazzacane, il ragazzo originario di Torre del Greco (Napoli) trovato privo di vita in una camera del residence Linate, a Segrate, il 9 novembre.

L’esame autoptico era stato disposto dal Pm Luigi Luzi che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni personali colpose gravissime contro il titolare della struttura.

I rilievi sulla salma di Mazzacane hanno indicato valori di monossido di carbonio ben superiori a quelli normali, confermando così la causa di morte.

Resta ancora da fissare, invece, la data della perizia sulla caldaia dalla quale si sarebbe sprigionato il gas killer e che secondo Studio 3A, la società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono affidate la famiglia Mazzacane e quella del compagno Pietro Caputo, sarà quasi sicuramente richiesta.

Venerdì si sono tenuti i funerali di Francesco

Si sono tenuti venerdì, a Torre del Greco, i funerali di Francesco Mazzacane. Il 24enne si era trasferito a Segrate per iniziare a lavorare in una grande catena di supermercati con un contratto temporaneo, al termine del quale sarebbe stato assunto a tempo indeterminato e avrebbe iniziato una nuova vita.  Un progetto finito in tragedia tra l'8 e il 9 novembre quando il gas killer ha soffocato il giovane lasciando in fin di vita il compagno Pietro, di 21 anni.

Il 21enne, portato in codice rosso al Fatebenefratelli, è poi uscito dal coma e le sue condizioni sono in miglioramento, il giovane è cosciente e non più in pericolo. Ora non resta che attendere la perizia sulla caldaia. Intanto il fascicolo oè stato assegnato a un altro Pm, la dottoressa Isabella Samek Lodovici: spetterà a lei portare avanti le indagini per accertare cause e responsabilità.

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