Inaugurazione

Taglio del nastro per il consultorio di Peschiera FOTO

Autorità e operatori hanno presenziato alla presentazione ufficiale, anche se i locali avevano aperto a maggio.

Taglio del nastro per il consultorio di Peschiera FOTO
Martesana, 05 Settembre 2020 ore 12:28

Taglio del nastro per il consultorio gestito dalla Fondazione centro per la famiglia Cardinal Carlo Maria Martini Onlus.

Taglio del nastro per il consultorio

E’ stato inaugurato ufficialmente ieri, venerdì 4 settembre 2020, il nuovo consultorio gestito dalla Fondazione centro per la famiglia Cardinal Carlo Maria Martini Onlus. Presenti l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, il sindaco Caterina Molinari, il presidente di Fondazione don Carlo Mantegazza, il parroco don Luca Fumagalli, il direttore di Fondazione di Comunità Milano Filippo Petrolati, la coordinatrice del consultorio Laura Gatelli e il direttore Gabriele Pirola. Anche se le attività sono iniziate già dal 12 maggio, solo oggi è stato possibile fare la cerimonia di inaugurazione.

Le parole dell’arcivescovo

“Porto un augurio fatto di tre parole che ritengo possano connotare i consultori – ha detto monsignor Delpini – La prima è ispirazione: il consultorio è un luogo positivo di promozione dell’uomo, della donna, della famiglia, della società, dotato di una visione ispirata che tiene conto dei singoli legami sociali, ove gli operatori, anch’essi uomini e donne che vivono la realtà e le dinamiche familiari, supportano e accompagnano ogni giorno chi è nella fatica. L’augurio è quello di mantenere questa ispirazione. Il consultorio è inoltre competenza, caratteristica peculiare dei professionisti presenti, sempre formati e pronti nel gestire tematiche così complesse per rispondere con preparazione ai bisogni delle donne, dei minori, delle coppie, delle famiglie. Infine i consultori sono espressione di alleanza, ovvero realtà capaci di lavorare in rete e in sinergia con le istituzioni al fine di gestire al meglio le complessità umane. Alleanza tra consultori e istituzioni, ma anche tra consultori stessi, tra consultori ed enti del privato sociale ed enti educativi, tra consultori e parrocchie, per cooperare tutti verso il bene comune”.

L’intervento del presidente

Don Mantegazza ha invece sottolineato il legame con il territorio. “Anzitutto i nostri consultori sono territorio, sono il nostro habitat per essere sempre a disposizione di chi ne ha bisogno con servizi di prossimità altamente qualificati – ha commentato – Sono rete, ovvero nodi di un network molto ampio in cui stringendo nodi si stringono legami tra persone, parrocchie, soggetti del pubblico e del privato sociale, nonché con i Servizi alla persona e con quegli enti che quotidianamente ci inviano o segnalano persone in difficoltà; infine sono servizio ovvero noi siamo chiamati a prendere in carico le persone che ne hanno bisogno. I nostri consultori sono luoghi fatti di persone che incontrano persone, al di là di qualsiasi pregiudizio”.

La coordinatrice

Il primo cittadino ha ricordato che un consultorio mancava dal 2013, mentre la coordinatrice  Gatelli, nel ringraziare tutti coloro che hanno messo anima e cuore nella finalizzazione del consultorio, ha fatto emergere tre concetti dichiarando: “I nostri consultori si contraddistinguono per la capacità di consolidare la relazione pubblico-privato – ha detto – Siamo in grado di erogare servizi di carattere pubblico a tutte le fasce della popolazione, concentrandoci fortemente sull’attività preventiva con una elevata qualità lavorativa e con altrettanta competenza del personale. Ci contraddistinguiamo inoltre per lo stile di lavoro: la creatività ci caratterizza, anche nelle situazioni più complesse, anche quando siamo stati minacciati, anche in pieno lockdown noi abbiamo continuato a lavorare. Per i nostri utenti ci siamo. Sempre. Anche quando se ne tornano alle loro case, noi continuiamo a lavorare per loro e su di loro, quasi fossimo dei sarti. Ogni nostro intervento è per loro un taglio d’abito su misura… Non voglio poi dimenticare i nostri volontari e la nostra capacità di moltiplicare i benefici. La terza parola che ci appartiene è ispirazione cristiana. Le seimila persone che accedono ai nostri consultori ci dicono che l’ispirazione cristiana non è solo per i credenti, i cattolici. Il consultorio è un luogo a tutti. Quello che ci contraddistingue è lo stile di relazione, l’accoglienza inclusiva, l’accoglienza degli stranieri, andando anche al di là di logiche di “perbenismo religioso”, erogando servizi anche per chi difficilmente troverebbe altrove la propria dimensione o verrebbe considerato marginalmente.
Al termine degli interventi si sono tenuta la benedizione e il taglio del nastro e la visita dei locali.

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