I misteri della burocrazia

"Sparito" lo studio per interrare l'elettrodotto di Albignano

Una convenzione tra Comune e A2A prevedeva la realizzazione entro 2015 di uno studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto di Albignano. A sei anni dalla scadenza ancora non esiste.

"Sparito" lo studio per interrare l'elettrodotto di Albignano
Cronaca Cassanese, 09 Febbraio 2021 ore 16:15

L'elettrodotto di Albignano è un tema di cui da sempre si parla. Il suo interramento è stato infatti il sogno mai esaudito di molte Amministrazioni. Lo è anche per il sindaco Franco De Gregorio, che si è accorto però che... manca un pezzo.

L'elettrodotto di Albignano e lo studio di fattibilità

Per la prima volta nel 2007 e in seguito nel 2014, il Comune di Truccazzano e A2A firmarono una convenzione legata all'arrivo in paese del teleriscaldamento. Nel documento si parlava di due obblighi che l'azienda avrebbe dovuto rispettare. In primis versare diecimila euro l'anno per le borse di studio e l'organizzazione di eventi culturali, che sono sempre arrivati nelle casse comunali. In seconda battuta, la realizzazione di uno studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto di Albignano. La scadenza riportata nella convenzione era il 2015.

In Municipio non c'è

Oggi, a sei anni da quella scadenza, dello studio di fattibilità non c'è traccia. Ad accorgersene è stato proprio De Gregorio che stava lavorando con l'obiettivo di avere un quadro completo della situazione per potersi poi muovere. Una situazione che diventa ancora più complessa se si considera che A2A ha ceduto il ramo d'azienda che si occupa dell'alta tensione a Terna e quindi l'interlocutore ora è diverso. La Giunta si è già mossa per capire che fine abbia fatto quello studio e se sia possibile ottenere quanto spetta a Truccazzano.

Problemi e dimenticanze

Non è la prima volta che De Gregorio, eletto nel 2019, scopre magagne e mancanze. Su tutte, il milione di euro che il Parco Adda Nord avrebbe dovuto incassare da Rfi o Brebemi per i lavori nella cava di Albignano e che l'ente avrebbe poi dovuto investire a Truccazzano. La questione, emersa all'inizio dello scorso anno, è ora al vaglio di Regione e si sta cercando di trovare una soluzione. La speranza è che anche per l'elettrodotto si instauri un dialogo. Il suo interramento potrebbe evitare, tra le altre cose, che in futuro si ripetano episodi come quello del "campetto ad alta tensione", il playground di via Moro mai aperto proprio per la vicinanza con i cavi.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell'Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 6 febbraio 2021.