#smartcity | «Promuoviamo in Martesana stili di vita virtuosi»

Intervista a Simona Colombo e Lorenzo Baio, responsabili del progetto Water&Energy di Legambiente, Gruppo COGESER e Cap Holding

#smartcity | «Promuoviamo in Martesana stili di vita virtuosi»
Martesana, 27 Giugno 2018 ore 05:18

Il futuro delle smart city dipende anche da quanto le nuove generazioni faranno propri i valori che ne stanno alla base, dalla sostenibilità ambientale al risparmio delle risorse, fino all'utilizzo delle nuove tecnologie per la condivisione dei dati e il miglioramento della vita sociale.

Impegno di Cogeser

E' per questo che il Gruppo Cogeser, attivo in ambito “smart” nei settori dell'illuminazione pubblica e della mobilità elettrica, ha partecipato, con Cap Holding, la società che gestisce il servizio idrico della Città Metropolitana di Milano e di altre province, e con Legambiente all’ideazione del progetto Water&Energy.
Il progetto è stato attuato nell'anno scolastico appena concluso e ha previsto una serie di lezioni e laboratori in varie classi della Martesana, visite guidate a impianti e un concorso creativo.
Ce ne parlano i responsabili, Simona Colombo e Lorenzo Baio di Legambiente.

Come nasce il progetto Water&Energy, con la scelta dei partner Cap Holding e Gruppo
Cogeser?

«Gruppo Cap e Gruppo Cogeser sono realtà che condividono con noi la volontà di promuovere stili di vita virtuosi a partire da utilizzi sostenibili di acqua ed energia. A loro abbiamo proposto di contribuire a dare vita a specifici percorsi educativi presso le scuole secondarie di primo e secondo grado. Coinvolgendo direttamente i ragazzi, puntavamo a raggiungere anche le famiglie e gli insegnanti in modo propositivo e collaborativo. Abbiamo iniziato individuando gli istituti scolastici di 8 comuni dove sono presenti i Gruppi Cogeser e Cap (Melzo, Truccazzano, Bellinzago, Inzago, Pioltello, Gorgonzola, Vignate, Liscate). In relazione alle classi che hanno aderito, secondarie di primo o di secondo grado, abbiamo predisposto dei percorsi differenziati, centrati sulle tematiche energia e acqua, privilegiando le attività pratiche e laboratoriali, con kit di analisi dell’acqua e prove di degustazione, e l'utilizzo di strumentazione per le misurazioni termiche (termocamera, igrotermometri, voltmetri e amperometri)».

Come è stata la risposta, prima dei docenti e poi dei ragazzi?

«I docenti hanno apprezzato in modo particolare la proposta di affiancare le attività pratiche alla didattica teorica. Per quanto riguarda i ragazzi, hanno dimostrato curiosità e interesse per gli aspetti collegati alla vita quotidiana: come risparmiare energia a casa, la qualità dell’acqua del rubinetto, le carenze energetiche delle strutture scolastiche...».

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Quale il bilancio finale del progetto?

«Dal nostro punto di vista molto positivo: abbiamo coinvolto più di 30 classi in percorsi di più ore, con possibilità di visitare gli impianti di depurazione di Cap e di cogenerazione di Cogeser. Abbiamo anche realizzato un video come storytelling dell’esperienza (visibile su Youtube digitando Water&Energy Legambiente). Parallelamente abbiamo dato vita a un concorso, aperto a tutte le scuole del territorio, in cui si chiedeva ai ragazzi di esprimere creativamente l'importanza della tutela delle risorse ambientali. In  premio 500 euro per l'acquisto di materiali didattici».

Dalla vostra esperienza, che opinione vi siete fatti riguardo alla sensibilità delle nuove
generazioni relativamente a tematiche come la sostenibilità ambientale, la mobilità dolce, le
nuove tecnologie come strumenti per migliorare la qualità della vita?

«Le nuove generazioni sicuramente hanno già “metabolizzato” alcune pratiche di sostenibilità, come la raccolta differenziata, l’uso di borse per la spesa riutilizzabili e l’importanza della biodiversità, grazie soprattutto alle direttive europee che nell’ultimo decennio hanno spinto i Paesi membri a soluzioni ambientalmente coerenti. Ora la sfida è promuovere stili di vita più “ecologici” su tematiche quali le fonti energetiche alternative, l’uso responsabile dell’energia e acqua...».

Come giudica Legambiente il processo per la trasformazione dei centri urbani in smart city?

«Legambiente sostiene pienamente tutti i processi di trasformazione verso le smart city. Ormai si deve ragionare su ecosistemi complessi e non più su singoli interventi puntuali, per garantire la massima efficacia e il maggior impatto ecologico, culturale e sociale. Ma le smart city non si costruiscono solo dal punto di vista dell'architettura o dell’innovazione tecnologica. Esse presuppongono cittadini smart e dunque persone informate e sensibili alle tematiche ambientali e green. Per questo il progetto parte da chi è più ricettivo. Dalle future generazioni».

 

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