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Rinviata l’ultima udienza del processo per l’omicidio di Sharon Verzeni

L'avvocata della difesa ha chiesto tempo per esaminare le carte essendo da poco subentrata a un altro collega

Rinviata l’ultima udienza del processo per l’omicidio di Sharon Verzeni

E’ stata rinviata l’udienza per l’omicidio di Sharon Verzeni. La Corte d’assise ha accolto la richiesta della difesa dell’imputato Moussa Sangare: la nuova avvocata infatti, è subentrata solo di recente al suo predecessore e ha chiesto tempo per studiare le carte.

Dopo la confessione aveva ritrattato

Moussa Sangare, 31enne italiano, disoccupato,  nato a Milano e residente a Suisio, sempre nell’Isola bergamasca. Era stato arrestato a un mese da delitto e in quella circostanza aveva ammesso di essere lui il killer.

Aveva dichiarato di non saper spiegare i motivi del suo gesto. Ad aiutare gli investigatori nel loro lavoro erano stati anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza che, pur senza mostrare il momento dell’omicidio, avevano ripreso un uomo che si allontanava in bicicletta poco dopo dalla zona.

La vittima era Sharon Verzeni, 33enne di Terno d’Isola che lavorava in un locale di Brembate. Sangare nell’udienza di inizio novembre a negato ogni addebito, sostenendo di non essere lui l’autore dell’accoltellamento.

Il Pm aveva chiesto l’ergastolo

Nella requisitoria di dicembre pm Emanuele Marchisio non aveva considerato attendibile la ritrattazione. Aveva chiesto l’ergastolo per Sangare, con le aggravanti della minorata difesa, della premeditazione e dei futili motivi. “Una vita spezzata per capriccio”, erano state le sue parole.

La difesa inizialmente aveva chiesto l’assoluzione, facendo leva sulle recenti dichiarazioni di innocenza dell’imputato. In via subordinata, aveva poi richiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche e l’esclusione delle aggravanti, sostenendo che Sangare aveva inizialmente collaborato.

Il rinvio della sentenza

Oggi, lunedì 19 gennaio 2026 era attesa l’ultima udienza con la successiva Camera di consiglio e la sentenza. Il pm non s è opposto alla richiesta di rinvio.

La Corte ha aggiornato i lavori al 25 febbraio.