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La bomba di Segrate verrà fatta brillare durante una gara di canoa all’Idroscalo

Il sindaco Paolo Micheli non ha nascosto la sua contrarietà: ha scritto alla Prefettura chiedendo rassicurazioni e misure precauzionali.

La bomba di Segrate verrà fatta brillare durante una gara di canoa all’Idroscalo
Cronaca Martesana, 10 Aprile 2021 ore 10:42

La bomba di Segrate verrà fatta brillare durante una gara di canoa all’Idroscalo. Il sindaco Paolo Micheli non ha nascosto la sua contrarietà: ha scritto alla Prefettura chiedendo rassicurazioni e misure precauzionali.

Disinnesco della bomba e gara di canoa. In contemporanea

Incredibile? Potrebbe sembrarlo, ma non lo è. E’ stata scelta la data per le operazioni di disinnesco e brillamento dell’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuto nello scalo merci di via Rivoltana 50. Si terranno il 25 aprile 2021, a pochi giorni dall’apertura del centro vaccinale massivo a Novegro e nello stesso weekend durante il quale è in programma anche una competizione internazionale di canoa all’Idroscalo. Senza contare l’emergenza sanitaria in corso. Per questo per il primo cittadino sarebbe stato meglio attendere la fine della pandemia. Una posizione che però non è stata condivisa dagli altri enti presenti al tavolo. Da qui la decisione di scrivere una lettera in Prefettura.

Le richieste (e i timori) del sindaco di Segrate

Prima di tutto Micheli ha chiesto di avere chiare rassicurazioni sul raggio d’azione entro il quale la bomba in caso di esplosione potrebbe generare danni a cose e persone. Al momento è in vigore un’ordinanza che vieta l’avvicinamento oltre i 50 metri. Poi si è domandato se le vibrazioni dei treni in transito possano o meno provocare un innesco accidentale. In caso di risposta affermativa, ha avanzato la richiesta di interrompere il traffico su rotaie.

“Serve un nulla osta per gli spostamenti dei residenti”

A queste evidenze si aggiunge la necessità di rilasciare un nulla osta ai residenti che saranno costretti a lasciare le loro case durante le operazioni di disinnesco, con un “protocollo pronto entro sette giorni che descriva chiaramente le attività necessarie in fase di allontanamento e ricovero della popolazione, sia in assenza sia in presenza di sintomatologia da Covid”, ha sottolineato sempre il sindaco. Micheli vuole inoltre che l’Amministrazione venga sollevata da ogni responsabilità nel caso in cui durante l’evacuazione avvengano dei contagi.