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Speranza

Dopo l’incendio, la solidarietà dei dipendenti: “Insieme torneremo più forti”

L'Ossidazione anodica di Pozzo dovrà affrontare una difficile ripresa dopo il rogo che l'ha coinvolta giovedì 25 febbraio 2021.

Dopo l’incendio, la solidarietà dei dipendenti: “Insieme torneremo più forti”
Cronaca Trezzese, 07 Marzo 2021 ore 15:38

L’incendio di Pozzo d’Adda della scorsa settimana ha lasciato strascichi ancora difficili da valutare dal punto di vista economico. L’Ossidazione anodica di via Berlinguer è stata pesantemente danneggiata e la famiglia Rota, proprietaria di un gruppo che da quarant’anni lavora l’alluminio a livello industriale, dovrà fare i conti con l’eredità del rogo e con la difficile ripresa. I titolari potranno però contare su un sostegno importante: quello dei loro dipendenti.

Incendio di Pozzo: la lenta ripresa

Le immagini del rogo che ha devastato l’Ossidazione anodica sono ancora negli occhi di tutti. L’azienda di via Berlinguer, nei giorni successivi all’incendio, ha iniziato la lenta fase di ripresa. Dopo i sopralluoghi e le analisi degli inquirenti, lo stabilimento è tornato completamente nella mani dei proprietari, la famiglia Rota, che, in attesa di conoscere cosa abbia scatenato le fiamme e a quanto ammontino i danni, si sono rimboccati le maniche per dare continuità al lavoro, appoggiandosi anche a ditte esterne. Accanto a loro, fin dal primo momento, ci sono stati i dipendenti, che nei giorni scorsi hanno anche affisso degli striscioni fuori dall’azienda. Armati di bombolette hanno inviato il loro pensiero ai titolari. “Il bene vince sempre”, “Forza Rota group” e “Uniti rinasceremo più forti di prima”, si legge sui lenzuoli in via Berlinguer.

“Una famiglia umile, siamo con loro”

Oltre agli striscioni, i dipendenti hanno anche voluto mandare un pensiero alla famiglia Rota, per dimostrare affetto e sostegno in un momento nero.

Sono una famiglia umile e bella dentro – hanno sottolineato – Abbiamo superato insieme la crisi e persino l’emergenza Covid. A fine mese non è mai mancato lo stipendio e anche quando ci siamo dovuti fermare la Cassa integrazione è sempre stata pagata in anticipo. Tutto quello che hanno costruito se lo sono meritato e per noi ci sono sempre stati. Ora, dopo una catastrofe del genere, spetta a noi star loro accanto e dargli tutto il sostegno. Insieme torneremo più forti di prima

Il servizio completo sulla Gazzetta dell’Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 6 marzo 2021.

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