Cassano Caso Ananasso, l’assessore Caglio assolto dalle accuse di concorso in estorsione e falso ideologico

Assolto con formula piena anche Laurent Colombo, l'ex gestore delle attività temporanee al Pignone, dalla accusa di estorsione. Il processo prosegue per l'unico capo di accusa rimasto in piedi, l'abuso di ufficio, che vede ancora coinvolto Caglio e due funzionari pubblici.

Cassano Caso Ananasso, l’assessore Caglio assolto dalle accuse di concorso in estorsione e falso ideologico
Cassanese, 24 Gennaio 2019 ore 17:43

Caso Ananasso, l’assessore Vittorio Caglio assolto con formula piena dalle accuse di concorso in estorsione e falso ideologico. Anche l’ex gestore delle attività temporanee al Pignone Laurent Colombo è stato assolto con formula piena.

Caso Ananasso, cadono le accuse di falso ideologico ed estorsione

Oggi, giovedì 24 gennaio 2019, il collegio giudicante del Tribunale di Lodi ha ritenuto di avere gli elementi necessari atti ad esprimersi su due dei tre capi di accusa che vedevano coinvolto l’assessore Vittorio Caglio in merito alla vicenda legata al Caso Ananasso e risalente al 2013. E’ stato quindi assolto con formula piena dalle accuse di Falso ideologico e Concorso in estorsione. Assolto con formula piena anche Laurent Colombo , ovvero l’allora gestore delle attività temporanee nell’area del Pignone, dalla accusa di estorsione.

L’istruttoria prosegue per un solo capo d’accusa

Cadute le prime due accuse, l’istruttoria prosegue soltanto per quella legata all’Abuso di ufficio e nella quale vede ancora coinvolto Caglio (che nel 2013 svolgeva l’incarico di assessore al Commercio) e i funzionari pubblici Marco Galbusera e Luigi Villa. La prossima udienza è in programma l’11 aprile.

L’articolo completo sul prossimo numero della Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 26 gennaio e nello sfogliabile online.

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