"Perit d'or"

Bussero ringrazia e premia i suoi “angeli” nella lotta contro il Covid FOTO

Le onorificenze dell'Amministrazione ai medici, ai negozi di vicinato, ai giovani volontari e alla Protezione Civile

Bussero ringrazia e premia i suoi “angeli” nella lotta contro il Covid FOTO
Cronaca Martesana, 11 Ottobre 2020 ore 12:55

Bussero ringrazia e premia i suoi “angeli” nella lotta contro il Covid. Le onorificenze dell’Amministrazione ai medici, ai negozi di vicinato, ai giovani volontari e alla Protezione Civile.

Bussero ringrazia i suoi “angeli” contro il Covid

Sotto un cielo che minacciava pioggia si è tenuta questa mattina, domenica 11 ottobre 2020, la cerimonia di consegna delle onorificenze “Perit d’or” da parte dell’Amministrazione comunale, nel piazzale dell’auditorium del centro polifunzionale di via Carabinieri caduti. A consegnare le targhe in terracotta (realizzate dalla busserese Carmelina Mandarino, ringraziata con un omaggio floreale) è stato il sindaco Curzio Rusnati.

I medici

A ricevere i riconoscimenti (“per il ruolo svolto sul territorio nel difficile periodo della pandemia”) sono stati i medici cittadini Gian Luca Scurati, Maurizio Remonti, Monica Alejandra Salinas, Giulio Mario Omati, Rossana Garavaglia, Ana Louisia Andreescu (in servizio nella casa di riposo) e la pediatra Anna Taveggia. “Sono stati anche abbandonati a loro stessi dalle istituzioni superiori, soprattutto nel momento iniziale dell’emergenza sanitaria”, ha sottolineato il primo cittadino.

I negozi di vicinato

A spingere per la consegna dell’onorificenza nei confronti dei negozi di vicinato (rappresentati dall’associazione Vivi-Amo Bussero) è stata una partecipata raccolta firme. Un premio assegnato dal Municipio per “aver continuato ad assicurare servizi e beni di prima necessità per i cittadini, nonostante il clima di paura e incertezza”. A ritirare il premio è stata una delegazione di commercianti guidata da Luca Spina. “Siamo noi a ringraziare i cittadini che ci hanno sostenuto – ha dichiarato – Ci hanno riconosciuto come punto di riferimento della comunità e luoghi di scambio e confronto. Speriamo che questa fiducia prosegua nel tempo”.

I giovani volontari

I giovani volontari busseresi (rappresentati oggi da una delegazione) hanno avuto il grande compito di “sorreggere le fasce più deboli della popolazione, con la consegna a domicilio di beni di prima necessità durante la pandemia”, si legge nelle motivazioni. Ma non solo. “Al primo fischio sono arrivati, diventando per 40 giorni i “nipoti” di tanti nostri anziani cittadini – ha sottolineato il sindaco – Certo, qualche errore lo hanno commesso, come sbagliare la marca del burro e non ritirare i punti spesa per i premi”, ha ironizzato Rusnati, che ha poi aggiunto che “i giovani non sono solo quelli che spaccano le casette dell’acqua“.

La Protezione Civile comunale

Il “Perit d’or” è andato anche alla Protezione Civile, “per la collaborazione con l’Amministrazione nei momenti più drammatici dell’emergenza sanitaria. Grazie al suo contributo è stato possibile garantire il sostegno e il conforto ai cittadini in difficoltà durante il periodo del lockdown”. “Sono stati impegnati 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, tenendo i loro cellulari accesi giorno e notte – ha aggiunto il sindaco – Hanno messo a rischio la loro stessa incolumità, come quando sono stati impegnati nella consegna degli indumenti per i nostri cittadini malati ricoverati in ospedale. Senza i volontari della Protezione Civile, non avrebbero avuto nemmeno abiti puliti”. Senza dimenticare i farmaci portati a domicilio. A ritirare il premio è stato il neo responsabile del Gruppo, Marco Provido. “La nostra squadra può contare su uomini e donne sempre disponibili – ha spiegato – Ma sono stati i cittadini con la loro vicinanza, il loro supporto e le loro parole a diventare la nostra ‘benzina’ per andare avanti e fare sempre meglio”.

“Siete i simboli di una città che è comunità, piccola ma coesa, diventando punti di riferimento – ha aggiunto il primo cittadino rivolgendosi a tutti i premiati – Abbiamo lottato contro un nemico invisibile e oggi abbiamo voluto premiare alcuni di questi ‘costruttori di difese’, impegnati concretamente e senza clamore. Siamo tutti dalla stessa parte”.

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