Incredibile

Un papà al sindaco: “Mio figlio ha devastato a calci la casa dell’acqua? Cosa vuole, siamo stati tutti ragazzi” FOTO

I vandali hanno provocato quattromila euro di danni. Rusnati: "Si muovono in gruppi di decine di persone. E' un fenomeno preoccupante: occorre intervenire a livello di zona"

Un papà al sindaco: “Mio figlio ha devastato a calci la casa dell’acqua? Cosa vuole, siamo stati tutti ragazzi” FOTO
Martesana, 03 Ottobre 2020 ore 17:38

Non poteva credere alle sue orecchie Curzio Rusnati, sindaco di Bussero, quando ha chiamato il papà di un adolescente sospettato di un atto di vandalismo. “Cosa vuole, siamo stati ragazzi tutti”, è stata la candida giustificazione del genitore.

Presa a calci la casa dell’acqua

Nelle scorse notti qualcuno ha danneggiato la casa dell’acqua di viale Europa. Qualcun altro ha poi segnalato la presenza attorno alla struttura di alcuni giovani riconoscendone uno. Così lo ha segnalato al primo cittadino: “Non credo che sia stato lui ha provocare tutto quanto – ha spiegato Rusnati – Però è diventata un po’ una moda e ognuno andava ad aggiungere i propri calci, come se fosse un divertimento. In poche serate ci siamo ritrovati un danno da tremila o quattromila euro. Così visto che avevamo individuato un membro di un gruppo abbiamo provato a iniziare a parlare con le famiglie, per cercare di costruire un’alleanza tra istituzioni e genitori. La risposta che ho ricevuto mi ha spiazzato”.

Vandalismi e volontariato

Oggi, sabato 3 ottobre 2020, i volontari dell’associazione Chi può dirlo? sono andati a sistemare le aiuole dove vengono coltivate anche le spezie. Gli operai del Comune invece hanno cercato di mettere in sicurezza la struttura. “Abbiamo trovato la porta posteriore della casa dell’acqua sfondata – ha ripreso il sindaco – In più c’erano alcuni pali dei segnali stradali divelti, i cestini della spazzatura rotti sempre a calci e appiattiti”.

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Osservatorio giovani

Al di là dell’episodio busserese Rusnati considera il fenomeno della devianza giovanile preoccupante. “Ci sono gruppi che circolano alla sera in settanta o ottanta persone, si ubriacano e creano danni di ogni tipo – ha continuato – In paese abbiamo posto  molta attenzione alla situazione di via Monza dove spesso si ritrovano alla sera e dove c’era il rischio che salisse troppo la tensione con i residenti. Intendo portare l’attenzione sul fenomeno (che riguarda tutti) a livello di Piano di zona. Giovedì ne parlerò all’osservatorio giovani”.

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