in manette

Brembate, arrestato il secondo rapinatore della giovane coppia aggredita in auto a novembre

I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per un 40enne di Trezzano Rosa complice del malvivente già fermato

Brembate, arrestato il secondo rapinatore della giovane coppia aggredita in auto a novembre

Chiuse le ricerche sul secondo rapinatore dell’agguato a una giovane coppia a Brembate. Nella serata del 28 gennaio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio, con il supporto delle Stazioni di Osio Sotto e Vaprio d’Adda, hanno arrestato R.S., 40enne italiano di Trezzano Rosa. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Bergamo, che lo ritiene responsabile, insieme a un complice, della violenta rapina commessa la sera del 18 novembre 2025.

La rapina del 18 novembre

La vicenda risale a quella sera, quando due malviventi avevano sorpreso una coppia ventenne in auto in un parcheggio pubblico a Brembate.

L’aggressione è stata particolarmente brutale: uno dei rapinatori ha colpito alla nuca il giovane conducente. Minacciati con quelle che sembravano pistole, i due ragazzi sono stati picchiati, costretti a scendere dalla vettura e a consegnare 60 euro in contanti  la Fiat 500 bianca con la quale la coppia era arrivata.

A bordo di quell’auto, uno dei due (proprio R.S.) è riuscito a fuggire, mentre il complice, D.D., 53enne, è stato arrestato quasi sul fatto mentre cercava di recuperare l’auto usata per raggiungere il posto.

La vettura rubata alla coppia era poi stata ritrovata in un parcheggio a Capriate San Gervasio. All’interno era stata trovata una pistola giocattolo.

L’arresto di uno dei rapinatori

L’allarme immediato delle vittime aveva permesso l’arresto in flagranza di D.D., inizialmente posto agli arresti domiciliari a Trezzo sull’Adda.

L’uomo si era attardato sul luogo del delitto per recuperare l’auto con cui i due rapinatori avevano raggiunto la coppia in sosta: al momento dell’arresto l’indagato portava nella cinta una pistola, poi risultata giocattolo, ma priva del tappo rosso.

Tuttavia, il 13 dicembre, l’uomo è stato sorpreso mentre evadeva. Per questo, il Gip ha aggravato la sua misura cautelare, tramutandola in custodia in carcere, eseguita il 16 dicembre dai Carabinieri di Trezzo.

Per identificare il fuggiasco R.S., i Carabinieri hanno condotto indagini meticolose, analizzando le riprese delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini hanno mostrato che i due erano giunti sul luogo a bordo di un’altra Fiat 500 scura, parcheggiata nelle vicinanze, risultata poi di proprietà di un parente di uno dei due.

Risaliti al proprietario e confermata l’identità con un riconoscimento fotografico, gli investigatori hanno raccolto elementi sufficienti per la richiesta di misura cautelare.

In manette anche l’altro

Dopo una complessa attività di ricerca che ha coinvolto anche i Carabinieri di Pioltello, l’uomo è stato localizzato a Trezzano Rosa. A eseguire l’ordinanza degli arresti domiciliari sono stati i militari della Stazione di Vaprio d’Adda, che hanno sfruttato la loro conoscenza del territorio.