Territorio

Bio Energy: “Nessuna emissione nel terreno dall’impianto per il biometano di Masate”

L'operatore ha sottolineato gli aspetti del progetto che è finito nel mirino degli ambientalisti

Bio Energy: “Nessuna emissione nel terreno dall’impianto per il biometano di Masate”
Cronaca Trezzese, 14 Febbraio 2021 ore 10:33

Dopo la fumata grigia in Conferenza dei servizi, Bio Energy ha precisato la natura dell’impianto di Biometano che sorgerà a Masate , tanto osteggiato dalle associazioni ambientaliste , istituzioni e Comitati, e l’assenza di problemi.

Le precisazioni di Bio Energy

“Economia circolare e verde che migliora la qualità dell’ambiente”

Per Bio Energy l’insediamento di un loro impianto a Masate corrisponde a una scelta che migliora l’ambiente. Le precisazioni dell’azienda sulla natura del progetto sono arrivate dopo la Conferenza dei servizi e le critiche espresse da Legambiente Adda-Martesana. Per il sodalizio verde, infatti, il progetto sarebbe stato da bocciare. Punto e basta. Una visione ovviamente non  condivisa dall’operatore.

“Meno metano fossile e quindi meno gas effetto serra”

Bio Energy in una nota  ha spiegato come l’impianto proposto serve a produrre gas metano dalla Forsu, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, che comporta a un minor consumo di metano fossile e quindi a meno gas effetto serra.

“Si tratta di far digerire Forsu da batteri che producono biogas. Il biogas contiene il 55% di metano che viene estratto e avviato alla liquefazione”

L’operatore ha sottolineato come l’impianto non abbia emissioni nel terreno e in acqua mentre le sole nell’aria si limitano a quelle di un cogeneratore da 150 kw elettrici.

La liquefazione del metano

L’azienda ha anche osservato come il metano venga liquefatto per permetterne il trasporto tramite cisterne uguali a quelle utilizzate per il Gpl specificando che il biometano liquido sia destinato ai distributori stradali per il rifornimento dei mezzi.

Le modifiche al progetto

Anche le diverse modifiche che ha subìto il progetto sono state spiegate dall’azienda che ha sottolineato come siano state apportate durante il succedersi delle conferenze dei servizi, per migliorarlo e per adattarlo alle esigenze del mercato, cosa che lo ha portato da una prima ipotesi di produzione di energia elettrica alla attuale di produzione di biometano.

“Il progetto ha ricevuto il parere favorevole dei Vigili del fuoco, del ministero dello Sviluppo Economico, del settore acque di Città metropolitana di Milano e di Ats regionale”

Il perché dell’impianto

L’operatore ha spiegato che gli impianti di biometano stanno sorgendo perché in grado di produrre energia rinnovabile, necessaria visti i parametri previsti dalla Unione Europea che ha fissato per il 2030 alcuni obiettivi come la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 1990, una quota di energia rinnovabile del 32% e un miglioramento di almeno il 32,5%dell’efficienza energetica.

 

Il servizio completo sulla Gazzetta dell’Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 13 febbraio 2021

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