Pugno duro

Albignano, assembramenti al parco: arrivano le multe

Ancora una volta nel cerchio del ciclone è finito il parco di via Calipari, nella frazione di Truccazzano, dove i ragazzi si danno appuntamento senza rispettare le direttive anti-Covid

Albignano, assembramenti al parco: arrivano le multe
Cassanese, 01 Novembre 2020 ore 10:00

Albignano, assembramenti al parco: arrivano le multe. E il sindaco Franco De Gregorio sbotta: “Così non va, è finito il tempo del dialogo”.

Assembramenti al parco, multe ad Albignano

Il parco di via Calipari, ad Albignano, è da mesi nell’occhio del ciclone. Prima per gli schiamazzi e i vandalismi che hanno caratterizzato il periodo estivo e ora per gli assembramenti incontrollati nonostante la normativa anti-Covid. Protagonisti, oggi come ieri, i suoi giovani frequentatori: decine di ragazzi, in maggioranza minorenni, spesso senza mascherina o con con la stessa abbassata e senza alcun distanziamento. In aggiunta, in molti bevono con la bocca direttamente dalla fonte dell’acqua, noncuranti delle possibili conseguenze. Il tema è caldo e le segnalazioni all’Amministrazione si susseguono.

L’ordinanza

La Giunta sta monitorando la situazione da settimane e prima ancora che la Regione imponesse il coprifuoco il sindaco aveva firmato un’ordinanza che vieta dalle 21 alle 6 di stare nell’area verde della frazione. Il documento però non ha effetto sulle ore pomeridiane, quelle di maggior afflusso, così De Gregorio ha deciso di utilizzare il pugno duro. “Abbiamo cercato in questo periodo il dialogo sperando che i ragazzi e le loro famiglie capissero l’importanza di seguire le regole – ha spiegato – Così però non si può andare avanti e il tempo della pazienza è finito. Ora è necessario intervenire”. Contestualmente il primo cittadino ha chiesto maggiori controlli a Polizia Locale e Carabinieri.

Le multe

Nel frattempo però i primi risultati sono già arrivati sotto forma di multe, comminate dalla Polizia Locale ad alcuni dei frequentatori. Il gruppo di giovani, tutti minorenni, aveva forzato la recinzione del campo da basket di via Moro, chiuso per motivi di sicurezza, ed era al suo interno a giocare, senza mascherina e senza distanziamento. Alle loro famiglie, trattandosi di minori, è stata recapitata una sanzione di quattrocento euro.

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