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due pesi, due misure

"Zona gialla? Bar e ristoranti senza spazi all'aperto perderanno 740 milioni in un mese"

Il grido d'allarme di Confcommercio Lombardia: "Il decreto va cambiato subito".

"Zona gialla? Bar e ristoranti senza spazi all'aperto perderanno 740 milioni in un mese"
Attualità 24 Aprile 2021 ore 17:56

"Zona gialla? Bar e ristoranti senza spazi all'aperto perderanno 740 milioni in un mese". Il grido d'allarme di Confcommercio Lombardia: "Il decreto va cambiato subito".

Bar e ristoranti senza spazi all'aperto: l'allarme di Confcommercio

C'è zona gialla e zona gialla. Lo ha fatto capire con chiarezza il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti, in vista del cambio di colore della Lombardia che scatterà lunedì 26 aprile 2021 e delle nuove norme decise dal Governo Draghi sulle riaperture delle attività: bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo e a cena, ma solo con tavoli all'esterno.

"In un mese il comparto della ristorazione perderà 740 milioni di euro - ha osservato Massoletti - Considerato che uno su due dei 45mila pubblici esercizi lombardi è sprovvisto di spazi esterni, e che il coprifuoco resta fissato alle 22, il quadro è presto delineato. Il passaggio dalla vecchia alla nuova zona gialla 'rafforzata', insomma, non ha giocato certo a favore di migliaia di imprese. Per questo, rispetto ai precedenti cambi di colore, lo stato d’animo degli imprenditori è molto diverso. D’altronde immaginate di essere il titolare di un bar o di un ristorante che deve rimettere in moto l’attività, con fornitori, organizzazione, personale e magari solo per un terzo o un quarto dei coperti. In molti casi, purtroppo, non ne vale la pena".

Certo, il giallo è meglio dell'arancione, ma...

Confcommercio ha calcolato che rispetto alla zona in arancione, con il giallo si recupererà qualcosa: 142 milioni.

"Ma il danno è ancora molto pesante - ha aggiunto - Come Confcommercio Lombardia da tempo chiedevamo una riapertura, ma che fosse reale e tangibile. E il primo di giugno per bar e ristoranti negli spazi al chiuso è una data francamente troppo lontana. Chiediamo che il Governo possa presto rimettere mano al Decreto delle riaperture, con un 'tagliando’ per rivedere le norme e posticipare, ad esempio, l’inizio del coprifuoco".

"Ci sono già i protocolli di sicurezza, usiamoli"

"Dopo un anno e tre mesi di pandemia, e in gran parte di chiusura forzata, le imprese hanno bisogno di lavorare - ha concluso Massoletti - La campagna vaccinale avanza. Ci sono i protocolli di sicurezza? Usiamoli. I sostegni non bastano, l’unica alternativa è consentire agli imprenditori di riaprire. Con buon senso, certamente, ma per davvero".