L'iniziativa

Un cortometraggio in ricordo di Amanuel: Lino Banfi ospite d’eccezione e voce narrante

La presentazione a Vimodrone: il 18enne, nipote dell'attore, perse tragicamente la vita nel 2023. L'incontro della famiglia con la Fondazione Condivivere per trasformare il dolore in un gesto d'amore

Un cortometraggio in ricordo di Amanuel: Lino Banfi ospite d’eccezione e voce narrante

Per tentare anche solo di alleviare il grande dolore di una perdita, è importante condividere. Come ricorda, con un gioco di parole, il nome dell’associazione che una famiglia, profondamente colpita, ha scelto di sostenere per portare avanti un progetto che mira anche alla prevenzione. Oltre che a tenere vivo il ricordo di una giovane vita che non c’è più.

Il cortometraggio dedicato ad Amanuel

Venerdì 27 febbraio 2026, alle 20.45, nella sala consiliare del Municipio di Vimodrone, in via 11 Febbraio 35, si terrà un incontro pubblico durante il quale verrà presentato un cortometraggio dedicato ad Amanuel Lagrasta, il 18enne scomparso ad aprile del 2023 dopo essere precipitato dalla finestra di casa.

Accanto alla famiglia di Amanuel ci sarà Condivivere, “che abbiamo scelto per la donazione raccolta in occasione del funerale di Amanuel – hanno spiegato la mamma Patrizia, il papà Mike e la sorella del 18enne – Grazie a questo sostegno, l’associazione ha realizzato un progetto sotto forma di cortometraggio”.

Lino Banfi ospite d’eccezione

Nelle vesti di narratore ci sarà una persona illustre, anch’egli colpita nel profondo dal lutto. Si tratta di Lino Banfi. Amanuel, infatti, era nipote del celebre attore.

“Nel corso della serata verrà presentato il progetto e sarà anche un momento per ringraziare tutte le persone che, con la loro vicinanza e il loro contributo, hanno reso possibile questa iniziativa – hanno proseguito i familiari di Amanuel – La vostra presenza sarà per noi molto importante”.

Raccontare il dramma che ha colpito una famiglia è diventato la chiave con la quale aprire e colpire le coscienze, per lanciare un messaggio di attenzione alle fragilità nascoste dei giovani. Latenti, mai espresse, ma che possono emergere con una tragicità capace di fermare anche i cuori di coloro che restano. Per questo parlare, confrontarsi e stimolare le coscienze di più persone possibili è fondamentale.

L’incontro con la Fondazione Condivivere

Le donazioni raccolte hanno reso possibile la realizzazione del cortometraggio che racconta il lavoro della Fondazione Condivivere, e che verrà presentato il 27 febbraio: un progetto che vuole essere testimonianza di come anche da una tragedia possa nascere un messaggio di responsabilità, memoria e attenzione verso gli altri.

La serata in sala consiliare

L’evento in sala consiliare sarà anche trasmesso in diretta streaming.  Diversi saranno gli interventi per ricordare Amanuel e illustrare i progetti della Fondazione Condivivere. Il sindaco Dario Veneroni introdurrà la serata e racconterà com’è nato il cortometraggio. Patrizia Lagrasta parlerà di Amanuel e dell’incontro con Condivivere: per l’associazione saranno presenti il presidente Canio Muscillo, il referente scientifico e maestro di judo Aldo Piatti e la vicepresidente del comitato scientifico Alice Imola.

Porterà il suo contributo anche Alberto Aldeghi, presidente della cooperativa “Sì, si può fare”, che realizza i progetti personalizzati per ciascun ragazzo e dà attuazione alle iniziative promosse dalla Fondazione insieme al comitato scientifico. Sarà presente la troupe del film e ci sarà la partecipazione speciale dell’attore Lino Banfi, voce narrante del cortometraggio.

“Il dolore è diventato un gesto d’amore”

“Il Comune di Vimodrone ha concesso con entusiasmo il patrocinio per questo evento, che rappresenta un omaggio alla memoria di Amanuel ed è un’importante occasione per dare visibilità allo splendido lavoro della Fondazione Condivivere – ha dichiarato Veneroni – Un ringraziamento speciale, da parte mia e di tutta l’Amministrazione, va ai genitori di Amanuel: con straordinaria forza, hanno trasformato un dolore incommensurabile in un gesto d’amore, per sostenere e accompagnare chi ha bisogno di costruire il proprio cammino verso l’autonomia”.