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Ultramaratoneta

Truccazzanese conquista il traguardo della Tor des Géants

L'uomo, originario di Corneliano, da 4 anni partecipa a maratone di centinaia di chilometri tra i sentieri di montagna

Truccazzanese conquista il traguardo della Tor des Géants
Attualità Cassanese, 26 Settembre 2022 ore 11:27

Andrea Ferrario, di Corneliano, è un uomo di sport. Ha dedicato i suoi primi 35 anni al calcio, giocando in Eccellenza e Promozione indossando i colori della Tritium, la Rivoltana o il Concorrezzo. Poi, un infortunio al legamento crociato l’ha costretto ad abbandonare il campo ma il suo periodo di inattività era destinato a durare ben poco.

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E’ di Truccazzano uno dei pochi finalisti della Tor des Géants

Non potevo più giocare a calcio. Bici o nuoto non mi piacevano, ma un giorno un amico mi ha proposto di partecipare a una campestre di 20 chilometri senza impegno.

Ha raccontato il 40enne. Quella corsa, però, è stata l’inizio di quella che definisce “la sua malattia”: una passione incontenibile per le ultramaratone sui sentieri di montagna (e in Martesana non è il solo). La scorsa settimana ha partecipato alla Tor des Géants, tra le più dure, classificandosi 278esimo.

In totale i partecipanti alla competizione (330km con oltre 20mila metri di dislivello) sono stati 1200, ma solo la metà è riuscita a tagliare il traguardo.

Ferrario ha concluso la sua corsa in 129 ore e, in virtù del risultato conseguito all’ultima edizione della corsa, si è qualificato alla Tor des Glaciers, 400 chilometri, sempre in Val d’Aosta. Un ottimo risultato, frutto di una costanza che lo porta a sottoporsi anche a sessioni di allenamento notturne. Preparasi a una gara come la Tor des Géants d’altronde richiede almeno 3 mesi.

Esco a correre dalle tre alle quattro volte alla settimana. Ogni tanto mi sveglio alle 2 di notte, arrivo sul sentiero alle 3 e dopo la corsa vado in ufficio.

I giorni di inattività sono un lontano ricordo, merito anche dello specialista che ha seguito Ferrario “Grazie a degli allenamenti specifici sono riuscito a potenziare la muscolatura delle gambe così che la rottura del crociato non è più un ostacolo - ha spiegato - Il medico che mi assiste mi ha detto che ho un telaio da corsa, dopo di che il resto lo fa la determinazione…”

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da venerdì 23 settembre 2022.

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