la reazione

Suprematista a Bussero, sdegno della sezione locale dell'Anpi

Duro comunicato dell'Associaizone partigiani, dopo che si è scoperto che il capo di un'organizzazione neonazista è un giovane del paese.

Suprematista a Bussero, sdegno della sezione locale dell'Anpi
Attualità Martesana, 03 Luglio 2021 ore 17:55

Non si è fatta attendere la reazione dell'Anpi di Bussero, l'Associazione partigiani, alla scoperta di oggi sabato 3 luglio 2021 di "avere in casa" il capo di un'organizzazione suprematista eversiva.

Presa di posizione di Anpi Bussero

"Esprimiamo profondo sconcerto e indignazione per la scoperta dell’esistenza di un’organizzazione eversiva, composta da quattro studenti universitari ed al cui vertice sembra esserci un giovane cittadino di Bussero, denominata “Avanguardia rivoluzionaria”, che, ispirandosi a ideologie neofasciste, neonaziste e sovraniste, prospettava anche la possibilità di azioni a sfondo terroristico - si legge nella nota del gruppo presieduto da Marco Santandrea - Pur senza entrare nel merito dei risvolti giudiziari e penali della vicenda, sui quali auspichiamo che la Magistratura possa fare quanto prima piena luce, desideriamo ribadire con forza i profondi sentimenti democratici e antifascisti dei cittadini di Bussero, confermati anche dalla larga adesione alla nostra sezione Anpi".

"Fedeli alla Costituzione"

Il gruppo ha ribadito il proprio impegno a diffondere i principi della Costituzione repubblicana, nata proprio dall'antifascismo.

"L’Anpi di Bussero sarà sempre in prima fila nel contrastare e combattere, con tutti i mezzi che la
nostra Costituzione e la nostra democrazia mettono a disposizione, qualunque discriminazione e qualunque tentativo di far risorgere, sotto qualsiasi forma, fascismo e nazismo, sconfitti dalla storia e responsabili di atroci crimini - prosegue il comunicato - Chi propugna tali deliranti ideologie non può e non deve trovare spazio e agibilità, né nel nostro territorio, né in nessun luogo della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e deve essere isolato e emarginato. Valuteremo possibili successive iniziative, assieme alle sezioni Anpi del territorio Adda-Martesana e alla cittadinanza di Bussero, coordinandoci con l’ANPI provinciale e con l’Amministrazione comunale, sulla base di ulteriori eventuali sviluppi della vicenda".