Il caso

Un rampollo di buona famiglia di Bussero al vertice dei suprematisti di Milano

La Questura di via Fatebenefratelli ha smantellato un'organizzazione clandestina nazifascista.

Un rampollo di buona famiglia di Bussero al vertice dei suprematisti di Milano
Cronaca Martesana, 03 Luglio 2021 ore 12:26

Sarebbe lui il Comandante G, ovvero il vertice dell'organizzazione clandestina nazifascista smantellata dopo accurate indagini della Digos dalla Questura di Milano nei giorni scorsi. E lui sarebbe un rampollo di buona famiglia, studente universitario di Bussero.

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Indagini e microspie anche a Bussero

Gli uomini della Digos avevano sistemato delle microspie anche nella villa busserese dove vive. E dalle conversazioni con gli altri tre sodali, tutti studenti universitari insospettabili, si è compreso che il gruppo aveva fondato un'organizzazione suprematista di estrema destra, di nome Avanguardia rivoluzionaria. Si tratterebbe, secondo le prime indagini, di un'organizzazione che si ispira ad analoghi movimenti americani e che avrebbe contatti anche con un gruppo svizzero, Junge Tat. L'obiettivo era instaurare un nuovo ordine mondiale e organizzare azioni volte a favorire il ritorno di un dittatore. Neri, ebrei, comunisti e gay erano i loro principali obiettivi.

Tra loro usavano nomi in codice che si ispiravano a personaggi divenuti tristemente celebri per le loro "gesta". Tra questi Anders Breikvik, l'autore della strage di Utoya in Norvegia esattamente di dieci anni fa.

Per preparare il ritorno del grande dittatore i quattro universitari avevano persino pianificato un'aggressione a uno straniero, musulmano e frequentatore dei centri sociali. Ai responsabili, due dei quali erano iscritti all'Università di Trieste, è stato imposto l'obbligo di dimora per associazione a delinquere.

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta della Martesana in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 3 luglio 2021.