Attualità
Arte e degrado

Statue di uno scultore di fama nazionale abbandonate nei campi diventano rifugio degli spacciatori

A Vignate le opere di Mauro Staccioli sono state dimenticate in un campo del Parco Trenzanesio e sono state completamente inglobate dalle piante.

Statue di uno scultore di fama nazionale abbandonate nei campi diventano rifugio degli spacciatori
Attualità Melzese, 22 Agosto 2022 ore 17:05

Sono opere d'arte di uno scultore di fama nazionale, tanto che alcune delle sue sculture sono esposte nelle principali città italiane e non solo. Ha persino un posto riservato alla Galleria Nazionale dell'Arte moderna di Roma. Peccato però che alcune delle realizzazione di Mauro Staccioli sono da oltre 30 anni abbandonate in mezzo ai campi della Parco  Trenzanesio a Vignate, in balìa della natura che le ha letteralmente inglobate. E non solo.

Statue abbandonate nei campi di Vignate

Per ricostruire la vicenda bisogna andare indietro nel tempo, negli anni Novanta, quando l'associazione Nuova Vignate decise di organizzare con il benestare dell'Amministrazione comunale una mostra d'arte moderna all'interno del paese. Alcune opere furono esposte in sala consiliare e in altre strutture, altre invece erano visibili passeggiando per piazze e strade. In particolare le statue geometriche di Staccioli, con mezzelune, piramidi e triangoli colorati che erano stati posizionati nella piazza comunale, nel giardino della scuola e nell'area della nuova biblioteca.

Una volta  terminata l'esposizione, però, non si riuscì a trovare un accordo sul dove posizionare tali opere. Soltanto le mezzelune furono lasciate all'interno del complesso scolastico di via Volta (anche se più volte dall'Istituto comprensivo è stato chiesto all'Amministrazione  di rimuoverle in quanto pericolose), il resto invece è finito in un campo di proprietà di uno dei soci dell'associazione.

Sono rifugio per gli spacciatori

Con il passare dei decenni, però, non si è mai trovata una posizione idonee in aree pubbliche, né in luoghi privati. Così la memoria si è persa e la natura ha avuto la meglio sulle opere che oggi appaiano quasi invisibili. Infatti piante, rampicanti e alberi hanno  avuto la meglio e sono cresciuti sfruttando le statue come base di appoggio, finendo per inglobarle. Soltanto chi ne conosce l'esatta ubicazione oggi potrebbe trovarle. Ma non solo. Essendo in un'area appartata del Parco Trenzanesio, purtroppo le sculture di arte moderna sono diventate rifugio per gli spacciatori e luogo di abbandono di rifiuti di ogni genere.

 

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