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Salvano i pesci della roggia in secca con secchi e retino

La siccità stava minacciando i pesci della roggia Cattanea a Truccazzano. Due dodicenni con la passione per la pesca li hanno salvati

Salvano i pesci della roggia in secca con secchi e retino
Attualità Cassanese, 14 Aprile 2022 ore 10:29

La siccità degli ultimi mesi aveva minacciato anche i pesci che abitavano la roggia Cattanea, che ormai si era prosciugata. Due ragazzini di 12 anni, però, si sono mobilitati per mettere in salvo trote e lucci nelle acque della Muzza.

Salvano i pesci della roggia con secchi e retino

Grazie all’intervento di due ragazzi di soli dodici anni, Davide Parozzi ed Edoardo Cogliati, i pesci della roggia Cattanea si sono salvati.
Non pioveva da mesi, così la «Marianna», come è nota a Truccazzano, si era prosciugata. I due ragazzi erano preoccupati:

Ci dispiaceva per le carpe - hanno detto i due ragazzi - Avevamo notato che qualcuno stava provando a salvarle e così abbiamo deciso di fare lo stesso.

Il compito però richiedeva un’attrezzatura ben diversa dalle canne da pesca di Parozzi e Cogliati, che da qualche anno si sono appassionati a questa attività. Per recuperare i pesci rimasti arenati sul letto del corso d’acqua, infatti, bisogna trascinare il retino da pesca sul fondale e i modelli più semplici in poco tempo si danneggiano, divenendo inutilizzabili.

La passione per la pesca unisce due generazioni

I due ragazzi hanno quindi deciso di rivolgersi a Massimo Riva, presidente dell’associazione Amici del Gerundo, nata anche per sensibilizzare e promuovere la tutela dell’ambiente e, soprattutto, della fauna ittica. Una passione, quella per i pesci, che ha fatto da ponte tra le due generazioni.

Gli ho prestato retini e secchi adatti a loro - ha spiegato Riva - Abbiamo salvato più di settantaudue esemplari tra carpe, lucci, scardole, cavegani, arborelle, triotti e persici reali.

Parozzi e Cogliati tornano sulla roggia quattro o cinque volte alla settimana, di solito nel pomeriggio dopo le lezioni. Si spostano in bicicletta, raccolgono i pesci e poi sempre pedalando raggiungono il ponte della Muzza, dove liberano in acqua gli animali. Le loro escursioni hanno incuriosito anche qualche amico, che ha voluto unirsi a loro per dare una mano. Gli appassionati di pesca, però, rimangono loro due.

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