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Esequie

Rombi di motore per l'ultimo saluto al centauro Alessandro Crispiatico

I funerali del 47enne, residente a Trezzano Rosa, si sono celebrati oggi, sabato 2 luglio 2022, a Lainate.

Rombi di motore per l'ultimo saluto al centauro Alessandro Crispiatico
Attualità Trezzese, 02 Luglio 2022 ore 13:25

Gli amici bikers hanno saluto così il compagno di avventure residente a Trezzano Rosa che si è spento dopo un incidente stradale.

Rombi di motore per l'ultimo saluto al centauro di Trezzano Rosa Alessandro Crispiatico

Rombi di motociclette per accompagnare Alessandro Crispiatico, 47 enne originario di Lainate e residente a Trezzano Rosa da alcuni anni, morto dopo un incidente a Pellizzano sulla statale 42, all’altezza del bivio per Termenago.
Il funerale si è tenuto questa mattina, sabato 2 luglio 2022, nella chiesa di Lainate.
Le sue condizioni erano apparse gravi da subito. Si è spento all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stato portato in elicottero, poche ore dopo il violento impatto. Una  Volkswagen Golf su cui viaggiavano padre e figlio era stata centrata sulla fiancata dalla moto del lainatese, che era finito rovinosamente a terra. In quel momento era sopraggiunta una seconda moto, condotta da un cittadino di origine ucraina, che gli era piombata addosso.  Il violentissimo impatto aveva fatto sbalzare  i due centauri coinvolti nel sinistro sull'asfalto, mentre una persona a bordo della vettura era rimasta incastrata nell'abitacolo. Per liberarla erano dovuti intervenire i Vigili del Fuoco con le pinze idrauliche.

A celebrare la funzione funebre sono stati don Albino, da Padova, e don Fulvio.
Don Albino, amico di vecchia data di Crispiatico, lo ha ricordato chiamandolo "Ale".

"Il nostro non è un addio, ma un arrivederci anche con le lacrime agli occhi - ha detto il prete - Con grande riconoscenza ad Ale, gli diciamo arrivederci con un sorriso".

Il fratello Fabrizio, che era rimasto a vivere a Lainate, era rimasto vittima nell’aprile 2020 della prima ondata di Covid e si era spento a seguito di una polmonite molto grave. In molti si sono stretti attorno ai parenti per l’ennesima tragedia che ha colpito la famiglia. Tra i tanti anche gli amici biker che lo hanno salutato a "modo loro" con rombi di motore e applausi.

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