In una sala Consiliare gremita e davanti a un pubblico numeroso collegato in diretta streaming, è stato presentato venerdì 27 febbraio 2026, a Vimodrone, il cortometraggio “CondiVivere”, che racconta l’impegno dell’omonima Fondazione nei percorsi di autonomia dedicati a persone con disabilità cognitiva.
Il cortometraggio dedicato ad Amanuel
Il film è stato realizzato grazie ai contributi raccolti dopo la scomparsa, a soli 18 anni, di Amanuel Lagrasta, avvenuta nell’aprile 2023. La sua famiglia aveva espresso il desiderio che un dolore così grande potesse trasformarsi in un gesto capace di generare senso e valore, chiedendo ad amici e conoscenti di rinunciare ai fiori per le esequie e destinare eventuali offerte a un progetto solidale.
La serata di presentazione a Vimodrone
La serata è stata quindi un momento di memoria e di condivisione, oltre che un’importante occasione per dare visibilità allo straordinario lavoro della Fondazione CondiVivere. Numerosi gli interventi per ricordare Amanuel e raccontare i progetti della Fondazione. Dopo l’introduzione del sindaco Dario Veneroni hanno preso la parola Patrizia Lagrasta, mamma di Amanuel, il presidente della Fondazione Canio Muscillo, il referente scientifico e maestro di judo Aldo Piatti e Alberto Aldeghi, presidente della cooperativa “Sì, si può fare”.
Particolarmente intenso e coinvolgente è stato l’intervento dell’attore Lino Banfi, voce narrante del cortometraggio, di Amanuel era nipote. A tutti loro, insieme all’intera troupe del film e ai ragazzi protagonisti dei progetti della Fondazione, è andato il ringraziamento dell’Amministrazione: “Con le loro parole, il loro lavoro e il loro esempio ci hanno mostrato l’aspetto più concreto della parola inclusione”, hanno sottolineato dal Municipio.
La forza di una famiglia
“Dopo il tragico evento ho scelto di reagire e il destino ha voluto che incontrassi Paola, una delle persone impegnate nelle attività della Fondazione, con cui ho condiviso la storia di Amanuel e le difficoltà che come famiglia stavamo vivendo – ha spiegato Patrizia Lagrasta – Ci tengo a ringraziare personalmente il presidente Muscillo e tutte le persone impegnate nelle diverse attività e per la cura, la passione e la dedizione che li accompagna ogni giorno e che ci ha portati a presentare questo cortometraggio”.
Lino Banfi: “Penso a lui ogni giorno”
Un cortometraggio di cui Banfi, come detto, è il narratore:
“Ho accolto con grande entusiasmo la proposta dell’associazione e degli addetti alla regia di contribuire alla realizzazione del video interpretando la voce fuori campo – ha spiegato l’attore – Essere parte di questa iniziativa mi rende orgoglioso. Ringrazio il calore dei presenti e il sindaco per l’invito: vorrei potervi intrattenere con i miei personaggi, ma sono solo una persona che ha perso un caro in circostanze drammatiche. Penso ad Amanuel ogni giorno e penso che sia importante chiamare le cose con il proprio nome: il ragazzo si è tolto la vita, e sempre più spesso leggiamo di giovani che si suicidano. Tutti noi, come società, dobbiamo prendere coscienza di questo problema e fare di tutto, anche tramite realtà come CondiVivere, per arginare il problema”.
Il messaggio di inclusione: disabilità e autonomia di vita
Dello stesso avviso il sindaco e Muscillo.
“Vorrei ringraziare i numerosi concittadini presenti, simbolo di una comunità che vuole conservare preziosamente la memoria di un giovane ragazzo tragicamente scomparso – ha sottolineato il primo cittadino – Saluto anche Patrizia, madre di Amanuel, e i rappresentati della fondazione CondiVivere che hanno ideato e supportato le operazioni per la realizzazioni del cortometraggio”.
“CondiVivere nasce nel 2011 dall’iniziativa di padri e madri di figli con disabilità – ha dichiarato Muscillo – Il nostro obiettivo è quello di raccontare come queste risorse non siano un costo, ma un valore aggiunto per la società. Tanti ragazzi della nostra Fondazione hanno oggi un lavoro e vivono autonomamente, questo è ciò che ci rende orgogliosi. Il cortometraggio inquadra proprio la vita il percorso di queste persone e la loro quotidianità, tra gioie e difficoltà, come tutti noi viviamo ogni giorno. Siamo orgogliosi di poter in qualche modo contribuire alla memoria di Amanuel per fare si che eventi così tragici non accadano più”.
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