Riconoscimenti

Impegno civile e lavorativo: Segrate ha le sue nuove "Api d'oro". Ecco i benemeriti

La cerimonia promossa dal Comune si terrà domenica 12 settembre 2021: svelati i nomi.

Impegno civile e lavorativo: Segrate ha le sue nuove "Api d'oro". Ecco i benemeriti
Attualità Martesana, 07 Settembre 2021 ore 11:22

Impegno civile e lavorativo: Segrate ha le sue nuove Api d'oro. Ecco i benemeriti. La cerimonia promossa dal Comune si terrà domenica 12 settembre 2021: svelati i nomi.

Le Api d'oro di Segrate

La cerimonia di consegna delle benemerenze civiche si terrà domenica 12 settembre, dalle 9.30, al Centroparco e nell'ambito degli eventi per la Festa cittadina. In caso di maltempo ci si ritroverà al Centro Verdi di via 25 Aprile. Saranno conferite a segratesi che con la loro operosità in ogni ambito del quotidiano, nella vita professionale, nello studio, nel settore scientifico, tecnologico e della ricerca, nel sociale, nell’arte e nella cultura e ello sport, hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno a far crescere il nome e l’eccellenza della città.

Tante le candidature vagliate dalla Commissione che vede al suo interno anche il sindaco Paolo Micheli, supportato da:

Enza Orlando, presidente onorario dell’associazione di promozione sociale D come Donna;
Luigi Parodi, giornalista di San Felice;
Franco Curcio, presidente delle Acli di Segrate;
Pier Luigi Sarzi Sartori, presidente dell’associazione Asd Alba Segrate;
Laura Orsenigo, giornalista di Milano 2;
Emanuela Ronzone, cittadina attiva del quartiere di Novegro.

"Orgogliosamente presentiamo le nuove Api d'oro 2021 - ha commentato il sindaco - Ciascuno di questi nostri concittadini benemeriti nella propria vita quotidiana è un esempio da seguire per il grande cuore, per la straordinaria professionalità e per l'amore verso la nostra città. Anche quest'anno sono stati premiati l'impegno e la solidarietà nei confronti del prossimo, dimostrati nella quotidianità di gesti semplici ma preziosi, nel sostegno alle difficoltà sia nel nostro Paese che nelle zone più povere del mondo, nella ricerca, con studi per trovare farmaci che potessero curare il Covid".

Ecco i benemeriti 2021

LORENZO DAGNA

Primario dell’Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare all’Ospedale San Raffaele di Milano, collabora con la Casa di Cura La Madonnina di Milano. È professore Associato di Medicina Interna e Vice-Coordinatore dell’International MD Program all’Università Vita-Salute San Raffaele.
I suoi contributi scientifici appaiono su riviste indicizzate quali il New England Journal of Medicine, Annals of Internal Medicine, Annals of the Rheumatic Diseases, Arthritis and Rheumatology, Journal of Clinical Oncology, Frontiers in Immunology, solo per citarne alcune.
Ricopre numerose cariche in prestigiose realtà nazionali e internazionali di Medicina Interna, Reumatologia, Allergologia, Asma e Immunologia Clinica, malattie rare e sottodiagnosticate. Nel campo della Medicina Interna e dell’Immunologia Clinica ha ricevuto 14 premi da società scientifiche nazionali e internazionali.
È coordinatore dello studio, condotto da Giulio Cavalli, immunologo dell’Ospedale San Raffaele, che mostra l’efficacia e la sicurezza della molecola anakinra, utilizzata attualmente per trattare l’artrite reumatoide e altre gravi patologie infiammatorie, per spegnere l’eccessiva risposta immunitaria causata dalle forme gravi di Covid-19.
La sperimentazione è stata effettuata all’interno del maxi studio clinico osservazionale sul Covid-19 coordinato dai professori Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare, e dal professor Fabio Ciceri, vice direttore scientifico per la ricerca clinica e primario dell’unità di Ematologia e Trapianto di Midollo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Lancet Rheumatology.

Motivazione

Per lo straordinario e infaticabile impegno nel contrasto al Covid sia “sul campo”, in ospedale, sia nella ricerca, avendo dimostrato attraverso un importante studio riconosciuto a livello internazionale l’efficacia di un farmaco già utilizzato per altre patologie contro le forme più gravi del virus.


CLOTILDE CAMERATA

Attuale presidente di Avo Segrate e anche nel 2007, anno in cui si è prodigata tenacemente per creare una sezione Avo in città indipendente da Milano, dedicata esclusivamente alla comunità segratese e sempre più vicina ai malati dell’Ospedale San Raffaele e agli anziani della Rsa San Rocco. A servizio di tutte le persone fragili, ha scelto di incontrare la sofferenza umana e di motivare i volontari con un autentico senso di solidarietà, rinunciando ad altro per impegnarsi in una missione che richiede preparazione, impegno e continua riflessione.
La pandemia ha impedito l’ingresso dei volontari Avo negli ospedali e nelle Rsa accentuando la solitudine e la sofferenza dei tanti malati e degli anziani e diffondendo un sentimento di inutilità tra gli stessi volontari. In questo difficile momento Clotilde con grande affetto e calore si è prodigata per tenere unito il gruppo dei volontari e mantenere saldo e vivo lo spirito che li animava, stando particolarmente vicina a quelli che, più degli altri, hanno sofferto il fatto di non poter più essere di aiuto a chi aveva bisogno. A tener viva la coesione del gruppo ha contribuito moltissimo anche l’ininterrotta attività di formazione personale specifica di ciascuno che Clotilde ha programmato come requisito irrinunciabile. L’aver mantenuto la coesione tra i volontari e vivo lo spirito del servizio si è poi rivelato molto importante nel momento in cui l’ospedale San Raffaele ha richiesto il contributo dei volontari alla campagna vaccinale, con un riscontro entusiasta e generoso. Nel corso della pandemia Clotilde non ha smesso di far sentire la presenza di Avo agli anziani della Residenza San Rocco, facendo a ciascuno un piccolo dono. Ha stimolato inoltre i volontari a dar voce alla loro esperienza mettendo per iscritto le emozioni, i sentimenti, i pensieri provati durante servizio. Testimonianze raccolte nel volume “Emozioni: il valore di un sorriso”.

Motivazione

Per aver creato una sezione di volontari AVO esclusivamente dedicata alla comunità cittadina, sempre più vicina ai malati dell’ospedale San Raffaele e agli anziani della RSA San Rocco. Per aver scelto di incontrare la sofferenza umana e aver sempre sostenuto e incoraggiato in questa missione a servizio delle persone fragili i suoi volontari, motivati tutti come lei da un autentico senso di solidarietà. Per essere stata vicina e di supporto ai tanti volontari dell’associazione nei difficili momenti della pandemia, cercando di rendere meno pesante l’isolamento e il disagio provato da molti di loro. Per aver contribuito in modo importante allo svolgimento della campagna vaccinale.


DONATO E CRISTINA TORSELLO, CUSTODI DELLA RESIDENZA SPIGA DI MILANO 2

In tempi in cui è più facile imbattersi nell’indifferenza e nella diffidenza piuttosto che trovare aiuto e collaborazione, Cristina e Donato Torsello, custodi della Residenza Spiga a Milano 2, sono una coppia esemplare. Una coppia eccezionale, vivace, affettuosa, sempre sorridente, e nello stesso tempo molto efficiente. Un esempio di esercizio generoso del lavoro quotidiano. L’abnegazione con cui si dedicano alle loro mansioni, la spontaneità e l’entusiasmo con cui si prodigano per i condomini li rendono negli anni punti di riferimento essenziali per tutti. Pronti a rendersi utili e disponibili sempre, ben oltre gli orari e gli impegni contrattuali, Cristina e Donato sono presenti in qualsiasi situazione, dal minimo inconveniente all’emergenza. La pazienza e la generosità di entrambi non si smentiscono, anzi si rafforzano durante il lockdown, quando anche un sorriso e una parola buona, che non manca mai per nessuno, fanno la differenza tra disperazione e speranza. Sempre attenti e con il sorriso, offrono supporto e assistenza indispensabili a rendere affrontabili e tollerabili le difficoltà della situazione. Incuranti di orari di lavoro e a prescindere dal mero svolgimento dei loro incarichi, si mettono a disposizione di tutti cucinando per le persone anziane, suggerendo numeri utili o indirizzi di negozi con consegna a domicilio, creando una rete di sostegno per i condomini.
I coniugi Torsello sono conosciuti in tutta Milano 2 per il contributo che danno all’organizzazione della festa del quartiere e dei vari appuntamenti della parrocchia.

Motivazione

Punti di riferimento essenziali per tutti, pronti a rendersi utili e disponibili sempre, ben oltre gli orari e gli impegni contrattuali. Presenti in qualsiasi situazione, dal minimo inconveniente all’emergenza. Esempio di abnegazione e di disponibilità, attenzione e cura per il prossimo che fa di un'attività semplice e quotidiana un modello di dedizione esemplare nella vita della comunità.



EZIO CAVAZZINI

64 anni, segratese dal 1964, laureato in medicina e chirurgia, ha lo studio a Opera dove ha sempre lavorato come dentista. Nel 2011 si è recato per la prima volta in Benin, in occasione dell’inaugurazione, nel villaggio di Kpossang, di una struttura scolastica dedicata a un suo carissimo amico prematuramente scomparso. Già in quell’occasione aveva portato con sé alcuni strumenti del proprio lavoro e medicinali. Da allora, ogni anno si reca in Benin per aiutare come dentista una delle popolazioni più povere del mondo, insieme ad altri volontari e collaboratori. Ogni volta sono oltre 500 le persone che ricevono gratuitamente le loro visite e le cure odontoiatriche. Il dottor Cavazzini, negli anni, si è specializzato frequentando un master in Cooperazione Internazionale odontoiatrica che l’ha portato a migliorare il suo approccio nei confronti delle persone e delle cure di cui necessitano. A Kpossang ora c’è un centro sanitario, dedicato al padre, dove il laboratorio dentistico cresce sempre più. Un centro con materiali e attrezzature che negli anni il dottor Cavazzini porta dall’Italia, acquistati anche grazie alle offerte che i clienti del suo studio milanese devolvono alla causa.
Insieme a un gruppo di amici motociclisti, si impegna anche in diverse altre attività benefiche. È stato realizzato un libro i cui proventi vengono devoluti ad associazioni ospedaliere. Nell’ambito della onlus “No barriers”, che guarda al mondo della disabilità e alle persone ospedalizzate per far vivere loro emozioni che difficilmente potrebbero vivere all’interno dei contesti consueti, coniuga la sua passione per la moto con la solidarietà, facendo vivere il brivido della velocità a ragazzi disabili. Lo stesso con bambini in difficoltà, persone con disagi psichici e anziani con l’iniziativa “Due ruote per loro”.

Motivazione

Quando la propria professione e le proprie passioni diventano strumenti di solidarietà: per la dedizione costante alle persone disagiate cui offre gratuitamente le proprie cure, in una delle realtà più povere del mondo e per avervi realizzato un laboratorio medico odontoiatrico anche grazie alle donazioni dei pazienti del suo studio in Italia. Per aver indirizzato l'amore per le due ruote a donare momenti impagabili di divertimento e felicità ai più deboli: bambini in situazioni di criticità, persone con disagi psichici e anziani.


I RAGAZZI DI ROBIN

"Siamo un gruppo di ragazzi (dis)abili con tantissima voglia di fare, metterci alla prova e sentirci utili, ma soprattutto essere parte della società in cui viviamo". Così si presentano i giovani dell’associazione I Ragazzi di Robin. La realtà si è costituita il 18 luglio 2018 a Segrate, con lo scopo di formare un gruppo di ragazzi maggiorenni che, attraverso il volontariato, potessero realizzare un progetto di inclusione sociale. L’idea è nata dalla necessità di riempire in modo soddisfacente e formativo il tempo libero in cui vengono normalmente offerte proposte meramente ludico/sportive, non sempre interessanti per persone ormai adulte. In queste persone si manifesta infatti una vera e propria aspirazione a svolgere attività lavorative concrete. Spontaneamente chiedono di poter partecipare ad attività gratificanti in linea con le loro abilità anche manuali. Al momento si occupano di pulire i giardini e parchi pubblici, sistemare e sgomberare i tavoli durante le feste locali. Rimuovono scritte e tag dalle pensiline dei bus, offrono sostegno durante gare podistiche e maratone distribuendo acqua agli atleti e servizio minimo ai tavoli durante cene organizzate. Piantano piccoli alberi nelle aiuole pubbliche. Lo scopo dell’associazione è preparare i ragazzi a una vera inclusione attraverso varie attività a diventare protagonisti attivi della società in cui vivono, creando, laddove possibile, sollievo e sostegno ai cittadini, alle amministrazioni, ad altre associazioni o ai singoli individui. Il lavoro finora svolto, ha già portato risultati positivi e benefici sui ragazzi stessi che, gratificati dai successi ottenuti, sono riconosciuti e apprezzati in città e dal Comune per l’impegno profuso, sono sempre disponibili e desiderosi di iniziare nuove attività, sono molto legati e solidali tra loro. Tutto ciò aumenta la loro autostima, l’auto-inclusione e la convinzione di essere parte attiva nella società e sul territorio. L'Associazione si è classificata al 1° posto al Concorso Let's Green promosso da gruppo CAP ° nel 2020 e ha ricevuto in premio Una Fiat Panda.

Motivazione

Per lo straordinario impegno di volontariato che svolge all'interno della Comunità, fondamentale punto di riferimento per diverse attività e necessità della città. Per l'encomiabile scopo di preparare a una vera inclusione ragazzi e ragazze che pur essendo affetti da patologie invalidanti sono e vogliono essere parte attiva della società insieme ai soci fondatori.

 

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La cerimonia anche per le Api d'oro del 2020

Nell'ambito della stessa cerimonia verranno premiate anche le Api d'oro 2020, a cui lo scorso anno non era stato possibile consegnare la benemerenza in presenza a causa del lockdown imposto dall'emergenza sanitaria:

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