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“Ape d’Oro 2020”, i medici di base cittadini benemeriti

Nella lista dei premiati di quest'anno a Segrate anche Giancarlo Sella, Enzo Migliorati e Fausta Fraschini. Riconosciemnto alla memoria a mister Pino Massa.

“Ape d’Oro 2020”, i medici di base cittadini benemeriti
Martesana, 19 Novembre 2020 ore 08:15

Il lockdown non ferma il conferimento dell’Ape d’Oro 2020, anzi viene premiato il lavoro straordinario fatto dai medici di medicina generale in questo drammatico periodo.

La cerimonia di consegna delle benemerenze civiche si terrà non appena sarà possibile. “Nel frattempo – annuncia il sindaco Paolo Micheli – vogliamo rendere noti i nomi dei segratesi che abbiamo deciso di insignire con il riconoscimento con cui dal 2000 il Comune premia i cittadini per l’impegno e la passione profusi e per l’ecceellnza raggiunta in ogni ambito del quotidiano”.

Ape d’oro 2020, i premiati

“L’edizione di quest’anno – prosegue il sindaco – vede riconosciuti gli uomini semplici che nella loro vita sono ‘civil servants’, che si mettono a completo servizio della nostra Comunità. Uomini e donne che in ogni ambito con il loro contributo la rendono grande e vivace. E vede premiato anche il sacrificio e la dedizione nel lavoro per la tutela della salute e del benessere dei cittadini, anche a rischio della propria vita”.

GIANCARLO SELLA

Profilo

Originario di Santhià, negli anni ’80 è diventato segratese. La sua forte personalità e capacità di coinvolgimento, insieme al grande interesse per il patrimonio storico, artistico e architettonico segratese lo hanno portato a operare nel campo del sociale e a occuparsi del territorio. Numerosi interventi per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico, architettonico, ambientale portano la sua firma. Ricordiamo la richiesta e l’ottenimento del Vincolo architettonico del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali sul complesso della Cascina Ovi e l’oratorio del SS. Crocifisso (Lavanderie) e la sua collaborazione alla progettazione e realizzazione dei lavori di recupero e restauro sia della Cascina che della chiesetta. Suoi anche la richiesta e l’ottenimento del Vincolo architettonico del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali sul complesso delle cascine San Vittore, Catenaccio e Commenda a Rovagnasco.
Si è prodigato per la tutela e la salvaguardia dei fontanili e delle seicentesche canalizzazioni presenti sul territorio comunale, in particolare i fontanili Borromeo e Simonetta, nonché del centro antico di Rovagnasco.
Di grande rilievo sono stati i contributi dati alla conoscenza, studio e divulgazione della storia locale e del territorio. Come Gruppo Ecologico di Segrate prima e come Sezione WWF Segrate dopo, nel 1990 ha realizzato la mostra “Girando per Segrate. Storia, arte e natura”, con una omonima pubblicazione di approfondimento, per proporre itinerari piacevoli e interessanti sul nostro Comune da percorrere in bicicletta e a piedi.
Negli anni ’90, come Sezione WWF, ha organizzato annualmente “biciclettate” cittadine con il patrocinio della Provincia di Milano per far conoscere Segrate e i Comuni limitrofi (Rodano, Peschiera Borromeo e il Martesana).
Quale responsabile del gruppo WWF Martesana si è occupato del progetto del Bosco Villoresi a Carugate, con lo scopo di ripristinare un micro-ambiente costituito essenzialmente da alberi autoctoni e da un bellissimo stagno didattico.  Ha allestito stand informativi in occasione di importanti momenti di aggregazione cittadina per sensibilizzare sui temi della salvaguardia ambientale e del patrimonio artistico e architettonico di Segrate.
Ha fatto parte del gruppo di ricerca e di redazione del volume: “Lavanderie di Segrate. Immagini di una storia”, a cura di Chiara Tangari. Per conto della Parrocchia Beata Vergine Immacolata di Lavanderie, nel 2002 ha promosso e contribuito alla pubblicazione “Custodire il futuro. Oratorio del Santissimo Crocefisso”, nella quale sono stati raccolti i vari interventi a carattere storico, tecnico e artistico riguardanti i lavori di restauro all’edificio della chiesa e ai suoi affreschi, i più antichi dei quali risalenti alla fine del Quattrocento. Quale responsabile storico della Pro Loco Segrate ha realizzato nel 2009 una raccolta di documenti dal titolo: “Sette frazioni una città, Segrate e il suo territorio”, presentata alla cittadinanza nell’antica Cascina Radaelli in occasione del primo anniversario di fondazione della Pro Loco Segrate. Si è occupato, assieme ai soci Pro Loco, del ritrovamento e del successivo recupero delle pietre facenti parte del portale d’ingresso della vecchia Cascina Fra di Sesto, che sono state posizionate nell’area esterna del Museo Cittadino a Cascina Ovi.  Ha collaborato con le scuole cittadine a diversi progetti di interesse artistico, architettonico e turistico.

Motivazione

Per aver profuso in oltre trent’anni di impegno civile, energie, passione ed entusiasmo, un contributo rilevante alla comunità segratese non solo creando occasioni di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale, ma educando i cittadini e con loro anche gli amministratori a costruire e preservare quell’identità cittadina che, come lui fermamente crede… “solo chi conosce ama” e che “ciascuno di noi è chiamato a custodire”.

FAUSTA FRASCHINI

Profilo

Nasce in pieno tempo di guerra, nel 1942. Prima di quattro fratelli, da sempre si distingue per la responsabilità e l’impegno dimostrati in ogni ambito. Dopo gli studi classici e l’inizio dell’università, incominciò a svolgere il lavoro di addetta di segreteria nella scuola media. Vi si appassionò tanto da studiare dattilografia e stenografia in pochi mesi per sostenere il concorso che comprendeva tutto il territorio nazionale. Naturalmente lo vinse e cominciò così la sua vita nell’istituto Magistrale. Un lavoro che svolse per quarantadue anni con serietà, capacità e dedizione, apprezzata dal corpo docente e dal corpo non docente, dal personale di segreteria, dalle stesse famiglie e dai ragazzi e ragazze che in lei trovavano una persona sempre pronta a comprendere e ad aiutare. Dopo la pensione, ha riempito le sue giornate dedicandosi alla famiglia e soprattutto alla parrocchia del Villaggio, curando la liturgia, seguendo corsi di formazione per approfondire sempre di più le sue conoscenze essendo per i parroci che si sono susseguiti negli anni, un vero punto di appoggio per il coordinamento di momenti di preghiera, funzioni, processioni, veglie e tanto altro. Da decenni si occupa quasi in toto del foglio “Comunità” che ogni settimana raggiunge tutti i parrocchiani sia in modo cartaceo che virtuale. Non fa mancare mai il suo aiuto e accompagnamento a chi ha bisogno.
Da quando è stato creato, partecipa anche al coordinamento cittadino delle parrocchie di Segrate, prestando il suo     servizio per favorire iniziative comuni e collaborazione tra le diverse realtà locali.
Persino l’oratorio estivo vede la sua preziosa presenza collaborativa tutte le mattine, tanto da essere un punto di riferimento e sicurezza per le famiglie e per i bambini che la adorano.

Motivazione

Per il suo impegno e il suo spirito di servizio, sempre finalizzati a favorire l’aggregazione e la crescita sociale, prezioso punto di riferimento e di sostegno non solo per l’attività parrocchiale della chiesa del Villaggio Ambrosiano, ma anche per l’intera comunità, dai più piccoli alle famiglie.

ENZO MIGLIORATI

Profilo

Classe 1928, vive a Novegro. Cittadino e un uomo modello, si è sempre dato da fare per il suo quartiere. Nei primi anni ’70, non c’era nemmeno la scuola. Enzo era allora un punto di riferimento per tutti i residenti di Novegro, li coinvolgeva in manifestazioni e presenze in consiglio comunale. Alla fine delle “battaglie”, la scuola arrivò, e poi il centro civico che Migliorati da trent’anni tiene vivo con la forza e la volontà e la grinta di un ragazzino, nonostante i suoi 92 anni. Negli anni in cui la partecipazione era molto sentita, Migliorati ha fatto parte del consiglio di quartiere di Novegro, battendosi sempre in prima persona perché la frazione non venisse “dimenticata” dalle istituzioni.
Nello stesso periodo, la sua passione per il giornalismo lo portò a essere uno dei fondatori del primo giornale della città “Segrate Oggi”, specializzandosi come redattore sportivo e focalizzando la sua passione per la fotografia sui servizi sulla squadra di calcio di Novegro e non solo. Sua l’idea di organizzare la manifestazione “Segrate Viva” che per molti anni si è svolta in città coinvolgendo tutti i quartieri con eventi sportivi, musicali, e saggi di fine anno ai quali partecipavano, tantissimi bambini di Segrate. Ha anche organizzato alcune edizioni della marcia non competitiva “La Novegrina” che dal quartiere arrivava a Segrate Centro.

Motivazione

Uomo e cittadino modello che ha interamente indirizzato le proprie passioni e il proprio entusiasmo per “fare grande” la Comunità con grinta e forza di volontà, rendendo sempre migliore il suo quartiere. Per l’encomiabile dedizione al servizio della collettività, per essere presidio e rassicurazione sociale per il nostro territorio.

PINO MASSA – APE D’ORO ALLA MEMORIA

Profilo

Lo scorso 11 maggio arriva la notizia che mai nessuno avrebbe voluto ricevere: Pino Massa, allenatore della prima squadra del Città di Segrate, se n’è andato improvvisamente, lasciando in tutte le persone a lui vicine un vuoto inimmaginabile.  Tutta la Polisportiva si stringe intorno ai familiari di Pino, in particolar modo i suoi ragazzi e lo staff della prima squadra. Il mondo calcistico lombardo rendono subito omaggio a questa meravigliosa persona con attestati di stima in ricordo non solo delle sue capacità tecniche, ma anche del suo comportamento, sempre decoroso e gentile, e della sua intelligenza vivace, qualità per le quali si era sempre fatto voler bene da tutti.
Dalla FIGC regionale è arrivata la notizia che tutti attendevano in Polisportiva, il raggiungimento del traguardo promesso tre anni prima dall’allenatore Pino, allora all’inizio del suo percorso gialloblù. Traguardo per cui aveva sempre lavorato con tenacia, ma anche con il suo grande amore per la nostra città: la vittoria del campionato e la partecipazione il prossimo anno al campionato di Promozione. Una categoria che a Segrate mancava da più di vent’anni e che Pino aveva vinto come giocatore negli anni Novanta quando militava nella Segratese.  Un risultato storico cui la Polisportiva Città di Segrate ambiva da diverso tempo e che era diventata anche una sfida in più per il Mister che desiderava riportare Segrate nella categoria superiore e per la quale aveva saputo coinvolgere e unire tutti con il suo carisma e la sua elegante ironia. Ora la sua promessa è stata mantenuta e anche per questo il suo ricordo sarà indelebile nelle menti e nei cuori dei suoi ragazzi, dei colleghi, dei collaboratori.

Motivazione

Profondo conoscitore del calcio e ottimo allenatore, ma prima di tutto uomo dotato di grande capacità di ascolto, condivisione e rispetto. Persona e atleta che ha vissuto e ha fatto vivere il vero sport inteso come unione, collaborazione, crescita, determinazione, forza di volontà e desiderio di raggiungere obiettivi comuni, insieme, per mano, aiutandosi e sacrificandosi l’uno per l’altro. Persona amata da tutti e diventata “segratese”, fiera di essere diventato parte della comunità cittadina e con i colori gialloblù nell’anima.

MEDICI DI BASE

Profilo

Si prendono cura di noi e della nostra salute, sin da quando siamo piccoli. Ci accompagnano nel nostro percorso di crescita e di vita occupandosi della nostra salute e diventando molto spesso, più che figure professionali della sanità, consulenti di fiducia, punti di riferimento nelle situazioni facili e in quelle più dure e difficili, amici cui rivolgersi nei momenti di necessità. Straordinario punto di riferimento in questa drammatica pandemia che li ha visti sempre in prima linea con coraggio e professionalità.

Motivazione

Per l’impegno quotidiano a tutela e supporto di quelli che sono tra i principali diritti dei cittadini: la salute e la cura. Per essersi egregiamente spesi e per essere ancora in prima linea in questi mesi di pandemia, non sottraendosi alla propria missione nonostante i pericoli, affrontando mille difficoltà anche sacrificando la propria vita per quella del prossimo.

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