Il pirlì inserito nei giochi tradizionali dell'Unesco. Il suo costruttore è di Brembate
Un modello replica la piazza di Bergamo Alta, un'altro il centro di Brembate

Il pirlì, il gioco tradizionale delle valli bergamasche è stato inserito nel patrimonio Unesco. Gianfranco Doneda, di Brembate ne ha realizzati esemplari artistici.
Abita in paese il costruttore dei pirlì
Classe 1943, artista e scultore del legno, Gianfranco Doneda ha realizzato diversi esemplari di pirlì, il gioco tradizionale delle osterie delle valli bergamasche, diventato patrimonio Unesco. L’inserimento del gioco tradizionale delle osterie delle valli bergamasche parte da lontano, dal 2000, quando è stato ritrovato un esemplare nella soffitta di una vecchia osteria. La cooperativa L’Innesto di Gaverina Terme ha iniziato a promuoverne la conoscenza, la tutela e la pratica comunitaria. Un impegno che ha dato i suoi frutti visto che il pirlì presentato al Festival internazionale «Tocatì», di Verona nel programma per la salvaguardia di giochi di strada e sport internazionali è stato inserito nel patrimonio Unesco
Ol pirlì del Coleù
Avevo visto uno di questi giochi in una valle bergamasca e mi aveva colpito. Siccome da quando sono in pensione mi diletto a scolpire il legno ne ho realizzato uno. Non di quelli normali composti da quattro sponde e altrettanti birilli, ma riproducendo l’intera piazza di Bergamo Alta".
ha spiegato Doneda.
Un pezzo artistico "Ol pirlì del Coleù", facendo riferimento al grande condottiero orobico. Doneda, successivamente, ne ha realizzato un altro che riproduce una miniatura in scala del centro di Brembate e di alcuni monumenti.
Come si gioca
Il gioco può essere considerato il progenitore del flipper. E’ infatti costituito da una tavola su cui sono posizionati dei birilli. Il gioco consiste nel lanciare una trottola (il pirlì, appunto), azionata da uno spago facendo cadere il maggior numero possibile di birilli, ottenendo così dei punti. A vincere sarà colui che avrà totalizzato più punti a parità di tiri.