Il maestro in bici da Melzo a Capo Nord: dopo 20 giorni e 1.500 km è arrivato in Danimarca

Il maestro in bici da Melzo a Capo Nord: dopo 20 giorni  e 1.500 km è arrivato in Danimarca
Attualità Melzese, 20 Luglio 2021 ore 16:36

Prosegue l'avventura di Simone Boccardelli, il "Maestro Bok" docente della scuola elementare Ungaretti di Melzo che a inizio luglio è partito alla volta di un viaggio ecosostenibile sino a Capo Nord in pieno Circolo polare artico. Dopo 20 giorni di viaggio si appresta a entrare in Danimarca.

Il maestro in bici: il punto dopo 20 giorni

Rispetto al piano di viaggio che aveva stilato in partenza, il maestro Bok è in perfetto orario sulla tabella di marcia: 1.500 chilometri percorsi in venti giorni. Oggi, martedì 20 luglio 2021 è ad Amburgo, in Germania, dopo aver attraversato Italia, Svizzera, Francia e buona parte del Paese teutonico. Tra una decina di giorni potrà considerarsi a metà del suo progetto di viaggio verso l'estremo Nord dell'Europa.

Il primo giorno ero molto emozionato davanti alla sfida che mi si prospettava, un po' spaventato da tanti chilometri da percorrere in bicicletta in solitaria.

ha raccontato

Dopo i primi chilometri ho preso coraggio e consapevolezza di quello che mi aspettava  e sono entrato in questa nuova dimensione di viaggio che non avevo mai sperimentato prima. Il primo grande ostacolo è stato valicare le Alpi: ero fresco, ma i 30 chilometri tra Chiavenna e il passo dello Spluga non sono stati certamente una passeggiata anche perché sono salito sino a 2.100 metri di altezza.

Il viaggio in diretta su Instagram

Rispetto ai propositi iniziali, l'impegnativo viaggio non gli sta concedendo la possibilità di aggiornare in tempo reali il suo canale YouTube con il video diario del viaggio. Così ha ripiegato sui social e in particolare su Instagram dove attraverso il suo canale Instagram Maestro_bok tiene un aggiornamento costante del suo percorso. Appuntamento fisso alle 13.30 con la Diretta Instagram per fare un po' di sintesi delle 24 ore trascorse.

Anche per quanto riguarda le "comodità" la situazione si sta rivelando migliore del previsto.

Ho usato solo due volte la tenda e il sacco a pelo in quanto mi sto affidando alla comunità dei ciclisti di warmshower, una piattaforma che permette di trovare ciclisti che in tutta Europa offrono un pasto caldo e una doccia a chi si trova a passare dalle loro parti. Il tutto gratuitamente.

Attraverso un ciclone e oltre la finale degli Europei

Venti giorni di viaggio che non sono stati avari di sorprese e difficoltà.

Domenica 11 luglio ho assistito alla finale degli Europei in un bar a Strasburgo, in Francia, insieme a un nutrito gruppo di italiani. E' stato bellissimo e al termine del match abbiamo festeggiato sino all'alba in piazza... sembrava di essere in Italia.  I giorni successivi ho pedalato con la maglia della Nazionale e francesi e tedeschi mi suonavano per complimentarsi per la vittoria degli Europei.

ha raccontato

Il momento più impegnativo sino a oggi è stata la traversata della Foresta Nera, dove ho avuto una foratura e per raggiungere il traguardo che mi ero prefissato ci ho messo molte più ore del previsto. Per fortuna ho solo sfiorato il ciclone che ha investito la Germania, mi ricordo una giornata di pioggia e forte vento che per fortuna non mi ha fermato.

Tra le note positive, però, c'è la resa in bicicletta. Inizialmente aveva pensato di fare un'ottantina di chilometri al giorno, ma si è accorto di poter raddoppiare la distanza percorsa. "Così mi posso concedere qualche giorno di riposo senza l'assillo di arrivare troppo tardi al Polo Nord".

Perché il prossimo avversario da superare sarà il freddo.

A questa altezza sembra di essere in primavera, ma mi rendo conto che il clima sta cambiando. Prima di lasciare la Germania ho intenzione di acquistare pantaloni e giaccone invernali per poter affrontare la tappa più impegnativa in Scandinavia.

Allora in bocca al lupo maestro Bok, appuntamento alla prossima tappa tra una settimana.

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