Botta e risposta

I genitori difendono l'allenatore che ha picchiato un ragazzo di 13 anni: "Provocati dai cassanesi"

Nella loro lettera le famiglie di Sovico hanno puntato il dito contro giocatori e dirigenti della Pierino Ghezzi, rei (a loro dire) di aver scatenato la violenza

I genitori difendono l'allenatore che ha picchiato un ragazzo di 13 anni: "Provocati dai cassanesi"
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Una lettera con cui i genitori dei ragazzi del Sovico Calcio hanno difeso il loro allenatore, resosi responsabile di un bruttissimo gesto di violenza in occasione del match contro la Pierino Ghezzi disputatasi a Cassano d'Adda. Il mister aveva colpito ripetutamente il portiere della squadra di casa, un adolescente di soli 13 anni. Ieri, venerdì 28 aprile, era arrivato il provvedimento del giudice sportivo che aveva stabilito per l'allenatore cinque anni di squalifica.

I genitori difendono l'allenatore

Ci tengono a raccontare la loro versione dei fatti e a difendere il mister della squadra Under 14 dell'Accademia Sovico Calcio, protagonista domenica 23 aprile di una pagina sportiva non certo esemplare. I genitori hanno scritto una lunga lettera in cui sottolineano come una carriera (quella dell'allenatore) non possa "essere macchiata da un singolo episodio isolato". Il tutto dopo aver preso le distanze dal gesto compiuto dallo stesso durante l'incontro.

Dopo aver letto il comunicato ufficiale del giudice sportivo hanno così deciso di mettere nero su bianco la loro versione di quanto accaduto sul campo domenica scorsa. Una versione sotto molti aspetti in netto contrasto con quella ufficiale riferita dal direttore di gara al giudice sportivo. L'impressione è che la vicenda non finisca qui e che potrebbe avere strascichi legali, anche dopo la denuncia dei genitori del giocatore cassanese contro il mister brianzolo.

La lettera

Per esprimere la loro posizione hanno inviato una lettera alla redazione dei nostri colleghi del Giornale di Carate. Ecco il contenuto della stessa in cui i genitori di Sovico hanno puntato il dito contro i giocatori e lo staff della Pierino Ghezzi.

Con la presente lettera, in primis, noi genitori ci scusiamo per il triste e sgradevole evento accaduto domenica 23/04/2023, prendendo le dovute distanze e condannando in toto tutto ciò che ci ha visto testimoni di una vicenda nella quale si è distinto in negativo il mister dell’Accademia Sovico Calcio, che affrontava la squadra della società “Pierino Ghezzi”.

Purtroppo a pochi minuti dalla fine della partita, l’allenatore è stato espulso in seguito alle offese e provocazioni da parte del portiere della squadra avversaria, lo stesso ha avuto un momento di poca lucidità entrando in campo e dirigendosi verso colui che aveva mosso pesanti insulti nei suoi confronti. Purtroppo proprio in quel frangente dalle offese si è subito passati all’aggressione fisica, dove il mister una volta giunto dinanzi la panchina avversaria ha cercato di sferrare un pugno ma è stato bloccato e scaraventato a terra, colpito ripetutamente con calci e pugni, a tale azione punitiva si sono aggiunti anche lo staff della società avversaria, mettendo in pratica una vera e propria mattanza.

Il referto ospedaliero riporta una diagnosi per trauma cranico e diffuse contusioni, il tutto è dimostrabile. Essendo noi presenti all’evento sportivo, condanniamo l’atteggiamento aggressivo e poco educativo da parte del mister della nostra società, ma allo stesso tempo dobbiamo contestare e respingere le accuse rivolte ad una persona che è stata bersagliata con offese di tutti i tipi dal portiere che si era accomodato in panchina dopo essere stato sostituito. Tutto ciò è accaduto sotto gli occhi di tutti noi genitori, dei ragazzi della nostra squadra, che hanno visto realmente come è stata la dinamica di questo brutto evento sportivo. Lo sport dovrebbe essere per ogni individuo, una fonte di miglioramento interiore, dove si deve dare il meglio di sé, in positivo, ci si formano degli atleti, che devono essere educati secondo i principi della non violenza e della lealtà sportiva, cosa che non si è verificata domenica scorsa. Tutto questo ci lascia con l’amaro in bocca, perché rappresenta una sconfitta per tutti, lo sport deve essere inteso come divertimento, come aggregazione e non come risse da strada.

Siamo qui ad evidenziare come i nostri figli non siano caduti nella rete, nella trappola della provocazione, evitando ulteriori conseguenze e restando increduli al pessimo scenario che hanno osservato in prima persona. Il nostro mister oltre a rischiare di essere linciato, anche successivamente quando si è diretto verso gli spogliatoi, è stato oggetto di gesti animaleschi da parte dei genitori della squadra avversaria, contrari ad ogni esempio di civiltà, testimoniando quella che è vista come esempio in negativo dai loro ragazzi. Subito dopo questo episodio il mister ha chiesto scusa a tutti i presenti, in quanto tali atteggiamenti non appartengono alla sua persona. Infatti lui è una persona molto umile, sempre disponibile ad aiutare il prossimo e non può essere macchiata una carriera da un singolo episodio isolato.

Tutti noi abbiamo aspettato di poter consultare il comunicato ufficiale per poterci esporre e non possiamo non riportare le testuali parole dell’arbitro, non presenti nel suo referto: “Se l’episodio fosse accaduto ad inizio del secondo tempo, la sospensione della partita sarebbe stata inevitabile perché avrei dovuto espellere una decina di persone tra giocatori, allenatori e dirigenti della Pierino Ghezzi!”. Ora ci chiediamo come mai non vi è menzionata tale frase e il perché di tanto accanimento nei confronti solo del nostro mister? La giustizia, come anche quella sportiva, deve essere uguale per tutti"

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