Pesci che sguazzano in pochi centimetri di acqua, un intero ecosistema che da alcune estati è a rischio scomparsa ogni volta che il caldo e la siccità colpiscono la Martesana. Dopo decine di segnalazioni e di richieste di aiuto, un cittadino di Melzo ha deciso di risalire il Molgora per scoprire dove l’acqua sparisce.
La siccità del Molgora a Melzo
Sono almeno un paio di anni che Roberto Deponti cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare le istituzioni, sull’emergenza che sta vivendo il Molgora. Ogni estate, infatti, il livello dell’acqua del torrente scende sino a rasentare la totale secca, con punti dove si formano pozze d’acqua stagnante con qualche pesce che agonizza in cerca di ossigeno. Deponti ha voluto vederci chiaro e così ha scelto di risalire il canale naturale per cercare di capire le cause di questo fenomeno.
L’acqua a monte c’è
E’ partito dalla zona a confine tra il Vimercatese e la Martesana, constatando che anche in un momento di siccità, in quella zona l’acqua era ancora presente. Una situazione che restava costante anche a Gorgonzola, dove incrocia il Naviglio e trova nuova spinta. Ma come mai, allora, a Melzo solo terra, sabbia e sassi? Per capirlo ha dovuto scendere nell’alveo e percorrere zone dove non è possibile arrivare in auto.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)
Un ostacolo naturale tra Melzo e Gorgonzola
E così ha scoperto dove va a morire il Molgora. Tra Melzo e Gorgonzola, infatti, si è creato un dislivello naturale che, vista la pendenza del torrente in quel punto, diventa un ostacolo insormontabile quando l’acqua è poca e la forza di spinta minima. Si viene a creare così una larga pozza che, lentamente, viene assorbita dal terreno.
Interventi idraulici sul torrente
Una scoperta che chiarisce ancor di più la decisione di Regione Lombardia di intervenire con urgenza proprio sul Molgora. Nelle settimane scorse, infatti, era stata bandita una gara da 271mila euro per interventi di messa in sicurezza del torrente. Ma non solo. All’interno del progetto, infatti, è previsto anche il ripristino della funzionalità idraulica del corso dell’acqua proprio nel tratto tra Gorgonzola e Melzo, con la rimozione degli arbusti e del terreno che sono stati trasportati dalla corrente andando a costituire quel tappo che crea le condizioni di siccità denunciate da alcune estati dai melzesi.