Tra storia e devozione

Gli Alpini donano un crocifisso realizzato con il legno del campanile del Santuario

Le Penne nere di Melzo hanno realizzato la croce che racchiude la storia centenaria del Santuario di Santa Maria delle Stelle

Gli Alpini donano un crocifisso realizzato con il legno del campanile del Santuario

Un desiderio che si è tramutato in opportunità e, grazie agli Alpini, è successivamente diventato realtà. All’interno del Santuario di Santa Maria delle Stelle di Melzo, infatti,  c’è un Crocifisso in più. Non una semplice croce, ma un’opera d’arte realizzata da due artigiani delle Penne nere, un simbolo di fede, ma anche della città visto che racchiude in sé oltre 700 anni di storia. Infatti è stato realizzato partendo dal legname delle travi del vecchio campanile della cappella dell’ospedale melzese.

Il desiderio del cappellano

Un percorso che ha preso avvio da un desiderata del cappellano del Santuario, don Antonio Mascheroni, all’avvio dei lavori di ristrutturazione della torre campanaria.

Il sacerdote aveva detto che gli sarebbe piaciuto preservare alcune delle travi in legno per realizzare un crocifisso, creando una sorta di collegamento tra la storia della chiesa di via Gavazzi e il presente

ha spiegato il presidente dell’associazione Amici del Santuario Valerio Cremonesi. Quella che poteva apparire come una romantica utopia è invece diventata realtà grazie al Gruppo Alpini di Melzo.

Una croce ricca di storia

Il capogruppo cittadino, Enrico Marelli, venuto a sapere di questa richiesta, ha deciso di mettere le sue mani e le sue competenze a disposizione del progetto.

Ho recuperato due delle travi di legno e ho cominciato a lavorarle – ha raccontato Marelli – Le condizioni del materiale non erano ottime, ma armato di pialla e di pazienza sono riuscito a levigarle e a sistemarle, andando a realizzare la croce e il supporto ligneo per tenerla in piedi.

Ma mancava ancora qualcosa per renderla pienamente identificabile.

Mi sono rivolto a un altro alpino, socio del gruppo di Rho, Giuseppe Donelli , che per passione fa lo scultore – ha proseguito il capogruppo – Gli ho chiesto se poteva realizzare una targhetta con la scritta Inri da posizionare sulla croce. Ma quando ha visto il manufatto, mi ha detto: “Manca qualcosa, manca il Cristo”.

E così la macchina delle Penne nere si è attivata, coinvolgendo altri associati per completare l’opera.

Fausto, uno dei nostri Alpini, di lavoro faceva il mobiliere e così conosceva dei fornitori in grado di darci il legname giusto per la scultura – ha aggiunto Marelli – Con un ceppo con pochi nodi e facilmente malleabile, Giuseppe si è messo all’opera e nel giro di qualche tempo ha completato il Cristo che abbiamo posizionato sul Crocifisso.

La benedizione del Crocifisso con gli Alpini

Sabato 21 febbraio 2026  il momento più atteso: durante la Messa al Santuario, l’opera è stata consegnata a don Antonio che ha proceduto con la benedizione solenne e i ringraziamenti a tutti i volontari che si sono attivati per portare a compimento questo sogno. Presente alla funzione anche il Coro Ana degli Alpini di Melzo, che con i canti ha reso ancora più speciale e sentita la celebrazione.

Per il momento abbiamo deciso di posizionare il Crocifisso nel Battistero, dando merito al lavoro fatto dalle Penne nere e alla storia che esso racchiude

ha concluso il presidente Cremonesi. Insomma, un desiderio che è diventato realtà, ma anche un segno dell’affetto e della devozione dei melzesi per il Santuario e per la Madonna delle Stelle, protettrice dei malati, delle persone che soffrono e di tutti i melzesi.